Sicurezza
Albiano, il nuovo ponte da ieri ha già due campate installate
AULLA. Ieri mattina è stato posizionato, sulla spalla lato Albiano Magra, il secondo impalcato del nuovo ponte che collegherà la più popolosa frazione aullese con località Bettola di Caprigliola. Quindi, procedono a ritmo finalmente spedito i lavori. E l’auspicio di tutti è che il nuovo ponte sia pronto nel prossimo mese di aprile, come ha dichiarato il commissario straordinario per il ripristino del viadotto di Albiano sul fiume Magra, l’ingegnere Anas Fulvio Maria Soccodato. La rassicurazione di Soccodato era giunta domenica 16 gennaio, in occasione del varo della campata centrale, quando il commissario straordinario aveva definito le operazioni «a elevata complessità tecnica per le dimensioni assolutamente eccezionali della struttura da movimentare, che ha richiesto l’impiego di 20 operatori e dieci tecnici specializzati in aggiunta a quelli già presenti». L’impalcato, sollevato e posizionato sulle pile domenica 16 gennaio, pesa oltre 500 tonnellate e ha una lunghezza di oltre 100 metri. Quello movimentato ieri mattina, invece, pesa “soltanto” 325 tonnellate ed è lungo 63 metri.
Da quasi due anni, precisamente dall’otto aprile 2020, quando il vecchio ponte crollò nel fiume Magra, gli abitanti di Albiano sono quasi completamente isolati dal resto della Toscana e del Comune di Aulla. Con l’apertura, il 16 luglio dello scorso anno, delle rampe autostradali a Ceparana di Bolano, in Liguria ma a un tiro di schioppo da Albiano, le distanze chilometriche da percorrere per raggiungere il capoluogo comunale di Aulla si sono ridotte, non certo annullate. La lunghezza è passata, infatti, da 20,1 a 15,7 chilometri, di cui 12 di autostrada e soltanto 3,7 di viabilità locale, contro i 9,9 chilometri prima del crollo. Un’opera, quella delle rampe che – sulla carta – dovrebbe essere demolita con l’apertura del nuovo viadotto, ma che tutti, cittadini e istituzioni mai così uniti come in questo caso, chiedono resti al loro posto e operative. Anzi, se ne chiede a gran voce il potenziamento, vista l’utilità che stanno dimostrando, anche dal punto di vista economico, per quel comprensorio al confine fra Toscana e Liguria, con la possibilità di utilizzo anche per chi non ha il telepass.
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