Il Tirreno

Villafranca scommette su una piscina tutta nuova

Donatella Francesconi
Villafranca scommette su una piscina tutta nuova

Parla il sindaco Filippo Bellesi: «Abbiamo partecipato al bando nazionale dell’Inail e siamo in gara per ottenere 10 milioni» 

2 MINUTI DI LETTURA





L’intervista

Restituire a Villafranca, e alla Lunigiana tutta, una piscina che è un pezzo di storia del nuoto non solo per la provincia di Massa Carrara. È l’obiettivo che ha mosso l’amministrazione del sindaco Filippo Bellesi a partecipare a un bando nazionale dell’Inail. Che oggi vede il Comune di Aulla in graduatoria insieme alle più grandi tra le città italiane.

Sindaco, un progetto più ambizioso, mi pare...

«Sì, ma anche risolutivo per gli sport natatori della Media Lunigiana, partendo da un impianto degli anni Settanta che negli anni d’oro faceva invidia anche a Firenze. E lo dico da ex nuotatore, oltre che da sindaco di Villafranca. In quella piscina di tenevano anche gare di tuffi».

A che punto siete?

«Abbiamo appena portato il progetto esecutivo a Roma».

A quanto potrebbe ammontare il finanziamento Inail?

«A dieci milioni di euro, che serviranno a recuperare l’impianto per intero, mantenendo sia le vasche interne che quella esterna. La più grande, tra quelle dentro l’impianto, sarà spostata rispetto a dove si trova adesso. E sarà ricalcolata anche l’area della Selva di Filetto».

Quali sono le condizioni del bando Inail?

«È un bando complesso al quale abbiamo molto lavorato. Se la richiesta di finanziamento sarà approvata, la proprietà dell’impianto verrà trasferita dal Comune allo stesso Inail che diventa Responsabile unico del procedimento da avviare per realizzare il progetto. Insomma, Inail bandisce l’appalto e realizza l’opera. La formula proposta è quella della compravendita con patto di riscatto. Dal canto suo l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro verserà al Comune di Villafranca un congruo compenso per la valutazione del quale c’è già una perizia di stima. Cifra che entrerà nelle casse comunali».

Cosa ha portato, nel corso degli anni, alla chiusura dell’impianto?

«Varie vicissitudini, a cominciare dai costi di gestione lievitati nel tempo soprattutto per quanto riguarda il riscaldamento. Per un periodo, negli anni Novanta, l’impianto venne anche affidato a un privato che, per lo stesso motivo di costi, aveva difficoltà a tenere la piscina aperta in inverno. Adesso, una delle scommesse è proprio l’efficientamento energetico. Adesso non ci resta che attendere giugno, quando avremo la risposta sul finanziamento».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web