Toscana
Caos trasporti, il sindaco di Aulla sveglia la Provincia
Valettini ha chiamato Palazzo Ducale dopo le notizie delle ultime corse per la Lunigiana saltate all’improvviso
aulla. Non c’è pace per i pendolari lunigianesi che utilizzano la corriera per andare al lavoro. Non si fermano, infatti, i disservizi e le cancellazioni delle corse senza alcun preavviso all’utenza in attesa. Come è successo nei giorni scorsi per il bus che parte da Carrara alle ore 17, 15 e prosegue per Aulla. Per i malcapitati passeggeri non c’è stato nemmeno il conforto dello schermo video che li avvisasse della cancellazione della corsa, visto che questo non funziona più. E come se non bastasse sono stati costretti a recarsi alla stazione ferroviaria, ad Avenza, per prendere il primo treno utile per tornare a casa, in Lunigiana. Treno in transito dopo ben un’ora e mezzo. Inoltre, alla stazione ferroviaria la sala di attesa è chiusa per le norme anti covid, quindi gli strenui sostenitori del trasporto pubblico locale si sono ritrovati ad attendere il treno al freddo. Senza contare che i numeri verdi dove chiedere informazioni, secondo gli utenti lunigianesi, non risponderebbero. «Se gli autisti si ammalano – così la protesta – e le corse vengono soppresse, dovremmo essere avvisati tramite i video. Siamo nell’era tecnologica targata 2022 e una grande compagnia dovrebbe essere attrezzata meglio». Un’altra corsa non si sarebbe verificata proprio ieri mattina.
Così, ieri mattina, il sindaco di Aulla Roberto Valettini, ieri mattina ha telefonato alla Provincia di Massa Carrara e proprio oggi farà richiesta formale di attivare un tavolo per affrontare il tema dei disservizi, con il fine di creare una cabina di regia sulla questione: «Occorre che ci si faccia carico della situazione», dichiara al Tirreno, spiega il primo cittadino aullese, «e delle esigenze di chi utilizza il trasporto pubblico locale, anche se va riconosciuto che la Provincia non ha mai mancato di dimostrare attenzione al problema».
Da Autolinee Toscana, che gestisce il Trasporto pubblico locale in tutta la Toscana dal 1° novembre scorso, filtra che a determinare la soppressione delle corse d è stata la carenza di personale, dovuta alla pandemia. Nell’ultimo periodo, a causa dell’emergenza pandemica in corso, c’è stato un notevole aumento di casi di malattia da parte del personale addetto, con conseguenti periodi di quarantena che condizionano la programmazione del servizio, rendendo difficile la comunicazione e il rispetto degli orari. Ma non c’è solo questo: infatti, per tutto l’arco del servizio e in tutte le aree della Toscana, ritardi o possibili disagi possono verificarsi anche a seguito dell’applicazione nei confronti degli autisti del decreto legge 127/2021, quello che prevede l’obbligo di certificazione verde. Una situazione che sta spingendo l’azienda a formare e assumere nuovo personale conducente. Per quanto concerne la mancata segnalazione della soppressione della corsa tramite lo schermo video, si apprende che lo schermo è disattivato a seguito del cambio di gestore e dovrebbe essere riattivato nei prossimi mesi con un nuovo software. Resta che per i pendolari e per gli studenti lunigianesi che prendono la corriera per andare al lavoro e a scuola, raggiungere la propria destinazione può diventare un’impresa irta di incognite.
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