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Il caso

Ritardi nella posta in provincia: la relazione finisce in Regione

Alessandra Poggi
Ritardi nella posta in provincia: la relazione finisce in Regione

A portarla il difensore civico della Toscana: «La situazione non è sotto controllo». E fioccano le segnalazioni: bollette in scadenza e c’è chi attende responsi medici

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Carrara. Prima le numerose lamentele dei cittadini, poi il sondaggio social e adesso sui ritardi nella consegna della posta si pronunciano anche il difensore civico della Toscana Sandro Vannini e Carlo Testa, il presidente dell’associazione Seniores Telecom Italia Viareggio-Massa. Parliamo di ritardi che interessano l’intera provincia: dai monti al mare. Molte le segnalazioni giunte in questi mesi al Tirreno. Ci sono quelli che lamentano l’arrivo di bollette scadute, chi per colpa del mancato recapito si trova costretto a pagare la mora sulle bollette, chi ha rischiato il blocco dell’utenza per i ritardi nella consegna con il conseguente mancato pagamento. C’è di più, stando alle continue segnalazioni: alcuni stanno ancora aspettando l’esito di analisi o comunicazioni relative a interventi. Insomma, un nodo noto, come abbiamo scritto più volte in queste settimane.

Stavolta sulla questione dei ritardi nella consegna delle poste è intervenuto anche il difensore civico della Toscana, Sandro Vannini che scrive in nota: «Quel che stupisce nell’articolo apparso nell’edizione di Massa Carrara di lunedì 17 gennaio – si legge – non è il ritardo nella consegna di raccomandate o di bollette il cui termine di pagamento è scaduto (ciò comportando l’addebito di interessi di mora oltre al rischio di distacco della fornitura), ritardo al quale siamo abituati, quanto il fatto che Poste Italiane abbia assicurato pubblicamente che è tutto sotto controllo, al servizio dei cittadini con impegno, dedizione, attenzione. Al di là del fatto che molti utenti la pensano in modo diametralmente opposto, forti (si fa per dire) di proteste e reclami univoci non pretestuosi, stupisce che Poste Italiane sia intervenuta giustificandosi, anche se in modo generico, per quanto è possibile evincere dall’articolo. Sì, perché le risposte di Poste Italiane alla difesa civica regionale negli ultimi tempi sono state eventi assai rari, e si rimpiangono persino quelle risposte formali che nulla in sostanza dicono e che sarebbe meglio non ricevere. Di tale atteggiamento ovviamente sarà dato risalto nella imminente relazione al consiglio regionale». Questo invece l’intervento di Carlo Testa, presidente dell’associazione Seniores Telecom Italia Viareggio-Massa: «I ritardi nella consegna della corrispondenza a Massa e Carrara da parte di Poste Italiane continuano anche ora. Sono settimane che i postini non consegnano la posta sia in città a Massa sia Marina, come pure a Carrara e Avenza. I cittadini attendono lettere, bollette già scadute e notiziari con bollettini da pagare. Segnaliamo che il notiziario Alatel Toscana spedito da Firenze i primi giorni di dicembre 2021 non è ancora stato consegnato a circa 20 soci, che devono pagare il bollettino allegato per il rinnovo adesione 2022», fa sapere.

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