Il Tirreno

L'intervista

Vittorio Cucurnia (Coni): l’obiettivo è un padiglione Imm tutto per lo sport

Luca Santoni
Vittorio Cucurnia (Coni): l’obiettivo è un padiglione Imm tutto per lo sport

Il delegato provinciale fa un bilancio del passato e guarda al futuro con un certo ottimismo: «Gli eventi di atletica, tiro con l’arco, danza sportiva hanno mostrato le grandi potenzialità della struttura anche a livello nazionale»

7 MINUTI DI LETTURA





È un quadro tutto sommato positivo per lo sport provinciale, quello che delinea Vittorio Cucurnia, delegato Coni di Massa-Carrara. A fare da traino sono soprattutto i cosiddetti “sport minori” che nel corso del 2021 hanno regalato davvero tante soddisfazioni. E sarà un 2022 ricco di sfide per il Coni, che si pone l'obbiettivo di consolidare la sua presenza all'interno della Imm di Marina di Carrara. Il sogno è di riportare a luglio le Frecce Tricolori, con l'aiuto dell'amministrazione di Massa. La presenza sul territorio rimane l'autentica missione del Coni, che attraverso il Credito Sportivo ha permesso a tanti nostri Comuni di mettere a segno interventi di riqualificazione importanti. Con Cucurnia partiamo dalla sua conferma per il quadriennio 2021-2024, avvenuta ad aprile: «Il mio lavoro ha portato dei frutti, a cominciare dalla sede. Siamo riusciti a fare un'ottima operazione. Non ho fatto tutto da solo. Sono stato il direttore d'orchestra che ha coordinato un bel lavoro di squadra».

Qual è il bilancio del 2021?

«Si viene da anni impegnativi, come per tutto il paese ed il mondo, a causa del Covid. Ora, c'è questa ipertrofia normativa. A parte queste premesse, per lo sport italiano il 2021 è stato un anno importantissimo. L'Italia ha fatto figure incredibili. Nella nostra provincia abbiamo raggiunto risultati importanti soprattutto con gli sport meno seguiti, come la scherma, il tennis tavolo, il pugilato, tiro con l'arco, paracadutismo, pesca sportiva. Un altro sport popolare e molto seguito da noi è il ciclismo. Insomma nel complesso vedo più luci che ombre».

L'asso nella manica si chiama Marmi e Macchine...

«Finalmente il Comune di Carrara e tutta la Provincia hanno capito che il nostro territorio può contare su un valore aggiunto: l'area della Internazionale Marmi e Macchine. Per la scherma, la danza, il tiro con l'arco ad esempio sono stati organizzati dei campionati importanti. Questo è sempre stato un nostro cavallo di battaglia da tempi non sospetti. Dopo un lavoro di squadra durato quasi due anni, grazie alla Fidal siamo riusciti a mettere in funzione la pista indoor di atletica all'interno del padiglione C, cosa che permetterà lo svolgimento di attività e gare tutte legate alle molte discipline dell'atletica leggera indoor, oltre che permettere allenamenti ad alto livello a moltissimi atleti. I padiglioni della Imm hanno validamente dimostrato di essere in grado di ospitare tante gare di varie discipline tipicamente vocate all'indoor. In questi giorni ci sono gare di tiro con l'arco: l'anno scorso a livello regionale abbiamo ospitato più di 100 atleti, anche per i disabili e i non vedenti. Il nostro obiettivo resta quello di convertire definitivamente un padiglione della Imm per grandi eventi sportivi. Questo rappresenterebbe un volano importante per il rilancio di tutto l'indotto che ruota intorno al cosiddetto turismo sportivo, perché garantisce un costante movimento di persone. Non mi metto a fare statistiche, dico solo che un evento sportivo di livello regionale come la danza ha chiamato a competere circa 400 coppie, quindi 800 persone solo di atleti in gara, più accompagnatori, tecnici, ecc. In tutto 1500-1600 persone per 3-4 giorni a Marina di Carrara, che hanno alloggiato sul territorio. Automaticamente si comincia a creare un circolo virtuoso. Non vogliamo fare analisi sociologiche, ma la conversione di un padiglione ad eventi sportivi sarebbe sicuramente una gran bella cosa. L'abbiamo visto col Palazzetto di Massa che, seppur non con una grande capienza, si è rivelato molto efficace ed ha ospitato grandi eventi come la boxe, altro sport relativamente meno seguito, ma che ha dato soddisfazioni incredibili alla nostra Provincia».

Le punte di diamante?

«L'anno scorso due pugili massesi di una società massese (organizzatrice dell'evento) hanno vinto a Massa due campionati italiani nella stessa serata in due diverse categorie. Una cosa che non era mai accaduta prima. Per il Centenario della Società Pugilistica Enrico Bertola è arrivata una diretta su Rai Sport durante le fasi finali dei combattimenti. Altro vanto è il Tiro a Segno Nazionale di Fossola. Entrambe non hanno mai cessato attività e hanno regalato autentici campioni al territorio provinciale. Il Tiro a Segno Nazionale è una realtà ultracentenaria, fondata nel 1896, la più antica in assoluto nella nostra provincia. In questo sport abbiamo ragazzi di 15-16 anni già indirizzati verso l'Europeo. Nel tennis tavolo l'Apuania Carrara ha raggiunto risultati di livello continentale. Poi c'è una società addirittura di livello olimpionico come il Club Nautico di Marina di Carrara. Una vera polisportiva che abbraccia vela, nuoto e tennis e che può vantare un'onorificenza importantissima e non banale come il collare d'oro (consegnato a Tommaso Chieffi). Il Coni, è bene ricordarlo, è molto selettivo nel rilasciare onorificenze, occorrono circostanze ben precise ed un passato specchiato, quindi hanno un grande peso».

La “mission” del Coni?

«La presenza del Coni sul territorio è fondamentale ma è bene sottolineare che noi siamo un arbitro, non un giocatore. Siamo un ente nazionale e governativo, parliamo con tutti gli organismi sportivi. Noi diamo indicazioni e vogliamo che i giovani possano accedere nel modo più semplice possibile al mondo sportivo, che da sempre crea ponti e non scava fossati. Per quanto riguarda l'atletica, affronteremo il tema del Campo Scuola di Marina di Carrara. Ha visto tempi migliori, ma non è neanche così terribile come alcuni lo descrivono. Se il Comune vuole venire con noi, siamo pronti a mettere a disposizione come sempre tutti gli strumenti necessari, come il Credito Sportivo. Purtroppo non esiste il fondo perduto. Sono finanziamenti a tasso zero che vanno restituiti. Abbiamo fatto tanti interventi nella Provincia grazie all'utilizzo di questo Ente strettamente legato al Coni. Ho messo in contatto sindaci ed assessori allo sport con l'Ente e si sono viste cose ben fatte sul territorio. Ai Comuni successivamente spetterà saper gestire al meglio gli impianti, tenendoli in efficienza. Anche col presidente della Provincia Lorenzetti i rapporti sono ottimi. A Massa è stato fatto un grande lavoro proprio grazie al Credito Sportivo. In Lunigiana abbiamo fatto buoni lavori; ad Aulla, ma anche a Pontremoli con la riqualificazione dello stadio. A Tresana abbiamo creato ex novo un campo in sintetico. A Villafranca sono in corso i lavori per la piscina. A Montignoso abbiamo contribuito all'allestimento della nuova palestra comunale».

E le Frecce Tricolori?

«Se sarà possibile riportare da noi la Pattuglia Acrobatica Frecce Tricolori? Ne avevo parlato col sindaco di Carrara De Pasquale, ma per un serie di ragioni ha deciso di soprassedere. L'ultima volta a Marina di Carrara furono fatte col sindaco Zubbani e fu un grande successo con oltre 100.000 spettatori. In questi ultimi due anni, causa covid, siamo rimasti praticamente fermi in tutta Italia (Cucurnia è abilitato Direttore di Manifestazione Aerea dal 1996 ed ha diretto manifestazioni praticamente in tutta Italia, ndr). Quest'anno ci riproveremo con l'amministrazione di Massa. Puntiamo a portare le Frecce Tricolori a Marina di Massa nel luglio 2022, vorremmo lanciare un forte messaggio di ripresa e speranza alla nostra provincia e a tutta la Toscana».

Obiettivi per il 2022?

«Vogliamo continuare con l'ottimo trend sportivo nella Marmo Macchine insieme alla collaborazione con la nuova amministratrice delegata, dottoressa Bianchi, persona squisita. Insieme abbiamo portato a casa risultati importanti. Anche lei pensa che un padiglione possa essere valutato per essere trasformato in sportivo a tutti gli effetti. Se troveremo gli accordi giusti, vorremmo allestire il Padiglione E, quello vicino al Campo Scuola per convertirlo alle esigenze dello Sport con una spesa ragionevole. Negli anni la nostra Provincia ha perso molta ricettività alberghiera. Dobbiamo recuperare il tempo perduto anche su questo piano, che viaggia di pari passo con l'accoglienza sportiva in senso stretto. Il Coni si sente pronto per dare il suo contributo, organizzando con le varie Federazioni eventi sportivi di grande caratura. Ho l'onore di essere la sintesi delle tante società del nostro territorio. Mi sono sempre ispirato a Enrico Salomoni, figura importante per il nostro Coni. Non sono neanche una sua stringa, però l'ho sempre ammirato e da lui ho capito cosa serve fare per creare del vero valore sportivo aggiunto oltre all'evento. Abbiamo anche avuto l'onore di riuscire a portare nella nostra nuova sede il dottor Giovanni Malagò, presidente nazionale del Coni. È stato un vero evento. Nessun Presidente nazionale prima di lui era mai venuto a Massa-Carrara in visita ufficiale».

Il futuro dello stadio dei Marmi?

«Inizialmente il problema è stato affrontato forse con un pizzico di superficialità da parte dell'amministrazione. Successivamente, anche grazie al fattivo contributo dei tecnici Coni e di tutte le figure istituzionali intervenute, le cose hanno cominciato a prendere una piega diversa. Sono state attuate le indicazioni del Coni che inizialmente non erano state recepite nella loro interezza. Adesso la mentalità è cambiata. Il Comune ha investito somme considerevoli e lo stadio è sensibilmente migliorato rispetto a prima. Ritengo che entro la fine di questa consigliatura, dovrebbero essere portati a termine i lavori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web