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Memoria e cultura 

Evandro Dell’Amico consegna al prefetto i suoi libri e filmati

Evandro Dell’Amico consegna al prefetto i suoi libri e filmati

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Massa. Nei giorni scorsi, Evandro Dell’Amico si è incontrato con il prefetto di Massa-Carrara Claudio Ventrice (foto) Nell’occasione, gli ha illustrato il percorso di restauro e digitalizzazione della Cineteca Bruno Dell'Amico, le sue ricerche storiche che hanno prodotto i quattro libri e relative Appendici e la finalità di preservazione della memoria di fatti e personaggi che hanno segnato il nostro comprensorio, dall'inizio della seconda guerra mondiale ed il dopoguerra.

«Considero questo incontro e la soddisfazione dimostrata dal Prefetto come uno stimolo per le prossime intraprese culturali», spiega lo stesso Dell’Amico, il cui motto è: «La memoria storica è resistenza culturale».

Evandro Dell’Amico, lo ricordiamo, per 41 anni ha prestato servizio nel servizio saninitario regionale. «Con passione civile - spiega - ho militato nella Ccgil, Anpi e in partiti politici che ritenevo di sinistra. Nel 2014-2015, assieme a mia sorella Lia, abbiamo arricchito il patrimonio culturale del comprensorio, attraverso la digitalizzazione della Cineteca di mio padre Bruno Dell'Amico, composta di oltre 30 pellicole. Nel novembre 2016, con il patrocinio del Comune di Carrara e la Fondazione Cassa di Carrara abbiamo organizzato il Cineforum “Carrara Amarcord”, presso il Cinema Garibaldi, con la proiezione di sei documentari sulla storia della città. Dopo le pubbliche presentazioni dei miei quattro libri di memorie familiari, sulla vita e le opere di mio padre (militare carrista, Pow cioè prigioniero di guerra in Australia nella seconda guerra mondiale, sindacalista Cgil, uomo politico socialista di Carrara e past President dell'Associazione Diabetici di Carrara) e di mio zio Evandro (1924-1945), internato in un lager nazista, ho riflettuto sugli esiti e le prospettive di questo particolare “viaggio nella memoria”».

Evandro ricorda che il percorso di ricerca storica ha una precisa e dolorosa data d'inizio: i funerali del 2 marzo 2013 di Lorenzo Binelli, «mio compagno di scuola e di lotta politica sessantottarda. Egli aveva scritto, assieme alla moglie, Maria Chiara Cappè, “La lotta di Liberazione ed il CLN a Carrara 1943-1945” (ed. Sea, 2010), dedicandolo al padre, avv. Marco Binelli e combattente per la libertà nella SAP “Buozzi”. Ho rammentato come, a fine esequie, l'amico dr. Franco Passani, mi chiese un serio impegno al recupero della cineteca paterna. Spronato e motivato, nel marzo di quasi 10 anni orsono, ebbe inizio la catalogazione dei filmati, assieme agli epistolari di guerra e di prigionia di mio padre Bruno e, successivamente quelli di mio zio omonimo».

E aggiunge: «“Il viaggio australe” (2018), “In mio nome, mai più” (2019), “L'artigiano dell'immagine” (2020), assieme al cofanetto digitale con i 10 filmati di Bruno Dell'Amico, dedicati alla Resistenza Apuolunigianese, sono stati donati al Presidente della Camera on. Roberto Fico, come l'epilogo del progetto culturale “Il futuro è una porta, il passato è una chiave”. Dare risalto, attraverso la memoria e la cultura,ai sacrifici compiuti, a metà del Novecento, dalle popolazioni apuolunigianesi, dare speranza di una rinascita, dopo la pandemia da coronavirus, è l'intento della donazione degli stessi filmati e libri, al Prefetto di Massa-Carrara, Claudio Ventrice, da parte mia e del Presidente della Provincia Gianni Lorenzetti». Tra i suoi “sogni”: «In prospettiva, la donazione delle apparecchiature video cinematografiche, appartenute a Bruno Dell'Amico, al polo tecnico “Zaccagna-Galilei” di Carrara; l'auspicio della divulgazione delle opere della Cineteca ed i libri che narrano vita ed opere del cineasta, attraverso una “rete culturale”; la consegna, assieme ad altri discendenti di pow in Australia, dei cimeli di prigionia di Bruno Dell'Amico, a Cowra, nel New South Wales (sede di un campio di prigionia) o presso il Memorial War di Camberra; l'edizione dell'Appendice 2022 ai libri “In mio nome, mai più” e “L'artigiano dell'immagine, da realizzare per il Giorno della Memoria e per il 77° anniversario della Liberazione».



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