Il Tirreno

LE CAUSE CIVILI 

Separazioni e divorzi: i numeri lievitano e non si media

D.F.

A impegnare i giudici sono anche i molti procedimenti che riguardano figli nati fuori dal matrimonio e le tutele degli anziani

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massa. Il pianeta famiglia tiene impegnato il Tribunale di Massa più di altri temi, tra quelli che possono finire all’attenzione del sistema Giustizia. Nella relazione del presidente del Tribunale, Paolo Puzone, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2022 (dati dal luglio 2020 a fine giugno 2021) si legge, infatti: «I procedimenti per separazione dei coniugi e per divorzio sono in numero rilevante rispetto alle modeste dimensioni del bacino di utenza: sono stati iscritti 202 procedimenti per divorzio (tra giudiziali e consensuali) e sono stati definiti 233 procedimenti. Inoltre, sono stati iscritti 282 procedimenti per separazione personale dei coniugi (tra giudiziali e consensuali) e sono stati definiti 315 procedimenti». Mariti e mogli che intendono mettere fine al matrimonio non ricorrono agli strumenti alternativi, ma si ritrovano davanti ai giudici, muniti di avvocati. E non va meglio per tutto quanto riguarda i minori: «Massiccio è il ricorso al Tribunale ordinario per i procedimenti relativi all’affidamento e al mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio», continua la relazione. Procedimenti che «richiedono di frequente una attività istruttoria approfondita che, data la delicatezza della materia, non può essere affrontata in maniera superficiale o frettolosa e che pertanto incide sul carico di lavoro complessivo del Tribunale».

Coinvolge ancora le famiglie il numero delle istanze, che il presidente Puzone definisce «molto numerose e ancora in progressivo incremento» per tutto quanto attiene «l’apertura di procedure di amministrazione di sostegno». Un segno inequivocabile dell’aumento dell’età della popolazione, ma anche – spiega il presidente del Tribunale di Massa – «in conseguenza della sempre più ampia richiesta, da parte dei medici, della nomina di soggetti che esprimano il consenso informato per trattamenti sanitari in nome e per conto di pazienti non in grado di esprimerlo in modo libero e consapevole».

Anziani che hanno necessità di tutela, ma anche minori, come si legge ancora nella stessa relazione, là dove viene ricordato che «sono numerose le richieste di nomina di curatore speciale in favore delle minorenni detenute presso l’Istituto penale minorile di Pontremoli, ricompreso nella giurisdizione di questo Ufficio».

I procedimenti davanti al giudice tutelare, nel loro complesso forniscono questi numeri: 639 procedimenti iscritti, 853 definiti, 1.587 pendenti. Una mole di lavoro non da poco.

Sul fronte degli sfratti – che ha visto il blocco delle esecuzioni da parte del Governo nazionale a causa dell’emergenza covid – il Tribunale di Massa conta, comunque, 245 procedimenti di convalida sfratti sopravvenuti, 284 iscritti e 32 definiti.

L’altro capitolo che impegna il Tribunale è quello di tutto ciò che è contenzioso da lavoro. Con un particolare che la relazione mette in evidenza: «Anche il settore del pubblico impiego evidenzia un notevole ricorso alla giurisdizione, anche in raffronto a quanto si rileva in altri Tribunali. A questo proposito, si evidenzia, dal punto di vista qualitativo, che il contenzioso del pubblico impiego è in genere più impegnativo per l’esigenza che comporta di studio di normative particolari e specifiche». E probabilmente anche per il gran numero di mansioni ben definite e differenziate che si trovano nel settore del pubblico impiego. I numeri relativi ai procedimenti in materia di lavoro e previdenza assistenziale obbligatoria raccontano di 1052 sopravvenuti, 922 pendenti e 872 definiti.



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