Sicurezza
Il pianto e quell’abbraccio al coach Gigi D’Alessio
Il musicista lunigianese si è aggiudicato la vittoria sbaragliando la concorrenza degli altri tre arrivati alle ultime battute del talent
Sassalbo. Resterà nella storia dello spettacolo, e della musica italiana, quell’abbraccio lunghissimo – espressione della fatica di una vita intera – tra Annibale Giannarelli, lunigianese vincitore della seconda edizione di “The Voice Senior”, in onda su RaiUno, e il cantante Gigi D’Alessio, uno dei coach del talent della cui squadra faceva parte Giannarelli.
Concentrato, teso per tutta la gara che sapeva di aver buone possibilità di vincere, Giannarelli ha mostrato di afer fatto squadra con gli altri concorrenti. Nel confronto con i quali si è giocato prima la finale e poi la finalissima, a quattro. In gara, oltre a lui, infatti sono rimasti a competersi la vittoria Walter Sterbini, Claudia Arvati e Marcella Di Pasquale.
Ma quando si è trattato di dare l’affondo, Annibale non si è fatto scappare l’occasione: il suo cavallo di battaglia, ovvero la colonna sonora del film “Lo chiamavano...Trinità” lo ha proclamato vincitore assoluto prima che per il risultato del voto per la grinta, la voce, lo spirito che ha trasportato tutti gli ascoltatori, di botto, nel deserto di Terence Hill e Bud Spencer.
Cappellino ben saldo in testa e look da grande occasione, quando ormai la mezzanotte era passata da un po’, Annibale si è lasciato andare nell’abbraccio con D’Alessio. E c’era, in quel pianto e in quel gesto, tutto il riscatto di una vita in note che – per i più diversi motivi – non ha avuto il riconoscimento che Giannarelli ha dimostrato di meritare con le sue esibizioni in tv arrivato all’età di 73 anni.
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