Il Tirreno

il caso 

Gli serve il farmaco salvavita, non sa da chi farlo prescrivere

C.S.
Gli serve il farmaco salvavita, non sa da chi farlo prescrivere

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massa. Ha bisogno di un medicinale, non un analgesico per un blando mal di testa o un antinfiammatorio per un mal di gola, ma un farmaco salvavita: il suo cuore da qualche anno fa “le bizze” e il medicinale è l’unico strumento per tenerlo “a bada”. Peccato però che da qualche giorno, lui – anziano – non sappia a chi rivolgersi per l’indispensabile prescrizione. L’uomo (non indichiamo il nome a tutela della privacy) è senza medico di famiglia da qualche settimana: il suo è andato in pensione dopo una vita con il camice e un sostituto ancora non c’è.

L’anziano la scorsa settimana al Cup per scegliere un nuovo medico di famiglia ci è andato: gli è stato spiegato che i dottori disponibili, perché ancora non hanno raggiunto il numero massimo di pazienti, sono due. Uno di loro esercita a Canevara e per lui, anziano e residente a Marina, raggiungere l’ambulatorio sarebbe troppo complicato. Ha quindi optato per l’altra dottoressa la quale, però, nonostante sia ancora nella lista dei medici che esercitano, è assente per motivi personali. L’azienda sanitaria di quell’assenza è informata tanto che al paziente ha pure indicato il nome di alcuni sostituti. L’uomo di quei sostituti ne ha contattati due, che gli hanno chiarito, però, di non “coprire” la dottoressa. Risultato: l’anziano non ha un medico che possa prescrivergli il farmaco. Fortunatamente qualche compressa ancora ce l’ha, ma il timore è che le pastiglie termino prima di ottenere una nuova prescrizione. L’uomo è preoccupatissimo, così tanto che è pronto ad andare al distretto sanitario e a farsi sentire. Non soltanto lo smarrimento per aver perso, con il pensionamento, il medico di una vita, ma anche la difficoltà nell’ottenere una prescrizione “di routine”. Del resto sono migliaia gli apuani senza un medico di famiglia (leggi articolo sopra). Ciascuno con la propria storia, le proprie difficoltà e paure. Il medico di famiglia – soprattutto quando ti segue da decenni – è un punto di riferimento, la persona che conosce la tua storia. Clinica e personale. Così ci sono centinaia di pazienti che non solo non possono contare su una certezza in un epoca di forte insicurezza, anche emotiva, ma per le quali è pure diventata un’impresa avere anche solo una prescrizione.

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