Attenzione
«Finalmente un periodo per respirare»
La presidente dell’associazione residenti, Sarah Pugi, assicura che chi vive in centro sa che «l’imposizione di un orario non risolverà il problema, ma – spiega – stiamo parlando di un intervento necessario per la nostra salute psicofisica. Siamo soddisfatti che il problema sia preso sul serio e speriamo che l’operato dell’amministrazione non si fermi a misure restrittive temporanee. Dispiace per i locali virtuosi che sono tanti, ma non è forse un danno altrettanto grave lavorare in una città in mano a teppisti? Chi ha un’idea per intervenire solo sui locali critici, la dica. Sono quei locali – continua Pugi – che prendono in giro noi e l’amministrazione quando si impegnano a chiudere alle 2 e non lo fanno. A chi ha dubbi, diamo la nostra testimonianza: quando i locali chiudono, dopo mezz’ora in giro non c’è nessuno. Questo ci basta a dire che per quanto controversa, per certi versi iniqua o di effetto temporaneo, l’ordinanza ci concede un periodo di respiro e la speranza che si intraprenda un percorso per individuare interventi risolutivi».
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