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il lutto 

È morto Bo Allison, scultore e fotografo

È morto Bo Allison, scultore e fotografo

Americano di nascita aveva eletto Carrara a sua città Il cordoglio del sindaco: «Sapeva comunicare con tutti»

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carrara. Lutto nel mondo dell’arte e della scultura carrarese. È scomparso a 70 anni Bo Allison, scultore americano da parecchi anni residente nella città dove era arrivato per la prima volta nel 2003.

Il sindaco Francesco De Pasquale e l’assessore alla Cultura Federica Forti, a nome di tutta l’amministrazione comunale, esprimono il loro cordoglio per la scomparsa di Bo Allison, scultore e fotografo statunitense da anni residente in città. «Era un artista molto conosciuto e apprezzato, dai suoi colleghi e non solo: lo si vedeva spesso in centro ed era riuscito a entrare nel cuore dei carraresi, anche se non aveva mai voluto imparare l’italiano. Da vero artista qual era, riusciva comunque a comunicare con tutti» ricorda Federica Forti. A partire dal 1986 Allison aveva lavorato ed esposto un po’ in tutto il mondo, prima negli Stati Uniti e poi in Europa, soprattutto tra Germania e Belgio. Era approdato per la prima volta a Carrara nel 2003, dove aveva collaborato con gli Studi Nicoli: ripartito per una nuova esperienza in Belgio, da anni si era stabilito nella nostra città, dove aveva uno studio in via Colonnata. A Carrara aveva realizzato diverse opere ed esposizioni: nel 2014 aveva partecipato insieme a numerosi altri artisti alla “Settimana della Cultura”, un’iniziativa della Regione Toscana a cui aveva aderito anche il nostro Comune. Per l’occasione era stato ospite della mostra “Le pietre trasportate. Carrara, l’artificio della natura”, allestita all’allora Centro Arti Plastiche dove, in una sezione tematica, aveva esposto il suo “Paradigma”, una delle opere a cui era più legato. «A Carrara ho trovato la mia dimensione» aveva detto qualche anno fa in un’intervista: «Con queste parole Bo Allison aveva dichiarato un affetto per la nostra città che era sicuramente ricambiato. Mancherà molto a tutti e in particolare ai tanti amici che si era fatto qui da noi» conclude il sindaco De Pasquale. Un ricordo di Bo Allison anche da Andrea Fusan storico gestore del “Fuori porta”. «Era un pomeriggio d'estate, una ventina di anni fa posteggia in piazza, praticamente tra i tavoli del bar, e scende questo strano tipo americano che ordina un doppio Jameson con ghiaccio, il primo di una lunga, lunghissima serie, durata anni e anni... Così ho conosciuto Bo, la sua BMW sidecar nera che sembrava un residuato bellico, il Maker's Mark, Leonard Cohen, il Paradigma Project e le chiacchierate infinite. Ti sentivi così a casa al Fuoriporta che, a un certo punto, volevi diventarne socio (non lo sa quasi nessuno): la cosa non andò in porto, chissà cosa ne sarebbe venuto fuori».

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