Sicurezza
Spiaggetta alla Torino, assegnati i lavori
A eseguire la bonifica sarà la “General Smontaggi” di Novara. Tra dieci giorni è prevista l’apertura del cantiere
massa. Il conto alla rovescia è finito, ci siamo: partono i lavori per la bonifica della spiaggetta davanti alla colonia Torino. A darne conferma il sindaco Francesco Persiani sul suo profilo Facbook: «Finalmente – scrive – partono i lavori per la rimozione dei rifiuti. Assieme all’assessore all’ambiente Paolo Balloni, abbiamo effettuato un sopralluogo con Sogesid, la ditta esecutrice e i tecnici comunali, per la consegna formale del cantiere e per programmare l’inizio delle operazioni. Il progetto da 1,7 milioni di euro prevede – ricorda il sindaco – la rimozione dei detriti, lo stoccaggio e la cernita dei materiali, una vagliatura e il ripristino dell’area per riconsegnarla alla cittadinanza. Per consentire i lavori, in sicurezza, la viabilità subirà alcune modifiche, ma – assicura Persiani – sono state studiate soluzioni che arrechino i minori disagi possibili».
Ad eseguire i lavori sarà la ditta “General Smontaggi spa” di Novara e il cantiere aprirà i battenti nell’arco di una settimane, dieci giorni. La speranza è di poter tornare, la prossima estate, a prendere la tintarella su quel tratto di litorale. La storia della spiaggetta comincia 30 anni fa quando qualcuno la utilizza per realizzare un terrapieno gettando di tutto e di più. Nel “piazzale” finiscono anche mattoni e residui della lavorazione del marmo. Ma sono tempi d’oro, la sabbia è tanta: nasconde quello che ci sta sotto. La natura, però, cambia le carte in tavola: si porta via i granelli che ha “regalato” e rivela cosa si nasconde sotto. È il 2008 quando l’area finisce sotto sequestro (a disporlo è la Finanza). Nella primavera del 2009 (dopo il dissequestro) il Comune, con il supporto di Asmiu, fa un intervento di pulizia. Non risolutivo, però. Così quando il mare torna ad erodere, riemergono mattoni, piastrelle, cemento. Siamo nel 2014 e la Capitaneria, a garanzia della sicurezza pubblica, impone la delimitazione dell’area. Addio anche ai bagni: non è escluso che i “rifiuti” siano finiti sotto il livello dell’acqua. L’area è all’interno del sito di interesse regionale: a sbloccare la situazione è un accordo di programma tra Ministero all’ambiente, Regione, Comune e Sogesid, società in house del Ministero. Grazie a quell’accordo e ai milioni messi sul tavolo, l’empasse è superato, nel 2018 i carotaggi indagano sul materiale presente nella spiaggetta, quindi la progettazione, in tutte le sue fasi, fino alla gara per l’assegnazione dei lavori, bandita da Sogesid. Nell’ottobre scorso i termini di gara scadono quindi i lavori vengono assegnati a “General Smontaggi”. Ieri il sopralluogo per la consegna del cantiere.Chiara Sillicani
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