Sicurezza
«Parco Rinchiostra, la gara va sospesa»
Italia Nostra chiede al Comune “una pausa di riflessione” Su Change.org sono state raccolte 700 firme contro i lavori
massa. C’è la raccolta firme, c’è l’iter di gara in corso e c’è Italia Nostra che l’iter per l’assegnazione dei lavori alla Rinchiostra chiede di sospenderlo.
Contro il progetto di riqualificazione del parco sono state raccolte quasi 700 firme: l’iniziativa è stata lanciata da Massa Città in Comune sulla piattaforma Change.org: «Il progetto – si spiega nella petizione – comporta l’abbattimento di un numero importante di alberi, 80 da quanto è scritto su un documento dell’amministrazione, per fare posto a vialetti di brecciolino, rettangoli di verde che non si potranno calpestare, recinti di bosso che non permetteranno il libero circolare nel parco. Alberi di decine e decine di anni che oggi stanno svolgendo la loro massima funzione ecologica non possano e non debbano essere abbattuti. Riteniamo che il parco – scrivono i sottoscrittori – debba essere curato e mantenuto, migliorato, valorizzato. È un vero e proprio organismo, costituito da alberi, piante, persone e svolge una funzione ecologica e sociale. Certo occorre migliorare la sua fruibilità, recuperando gli spazi oggi abbandonati». La proposta è un intervento di recupero e manutenzione, «magari anche riprendendo tutti i tracciati storici, ma garantendo che gli alberi sopravvivano». Nel frattempo però la procedura per assegnare i lavori va avanti: l’amministrazione ha spiegato che non verranno abbattuti 80 alberi e che i tagli si limiteranno a quelle piante che insistono sui vialetti. Nei giorni scorsi è stata nominata la commissione giudicatrice del Comune: le proposte per l’esecuzione lavori devono essere presentate entro oggi alle 12.
Proprio sulla procedura di gara per l’assegnazione dei lavori, interviene l’associazione ambientalista Italia Nostra chiedendo all’amministrazione “una pausa di riflessione” con la sospensione dell’iter di gara per l’aggiudicazione dei lavori: «La documentazione – scrive Italia Nostra – non è assolutamente degna di un progetto che prevede il recupero di un giardino storico importante, recupero su cui siamo ovviamente d’accordo, chiarito anche che gli abbattimenti saranno ridotti al minimo. Vogliamo però che questo recupero sia fatto a regola d’arte e che la Sovrintendenza sia d’accordo. Il progetto esecutivo è carente e si limita a proporre quello presentato nel 2017 alla Sovrintendenza che allora espresse “Parere favorevole al progetto di massima”. Nel progetto indebitamente descritto come esecutivo manca lo studio botanico e un adeguato piano di riassetto vegetazionale. Nella stima dei lavori sono previsti ben 445.084 euro per il rifacimento dei camminamenti in ghiaia, per 11.844 metri quadrati, ma non c’è alcun computo di dettaglio che giustifichi tali cifre né alcuna voce che descriva in dettaglio le modalità di tali camminamenti, così come non c’è alcun progetto di dettaglio relativo alle quattro fontane, all’impianto di illuminazione e irrigazione, all'impianto di irrigazione, al percorso sensoriale. Nella stima non appare il costo della tensostruttura di cui si parla nella scarna relazione tecnica, neppure il costo del parco giochi. Per tutte queste ragioni – conclude Italia Nostra – chiediamo che venga sospeso l’iter di aggiudicazione della gara».
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