Il Tirreno

L’analisi delle cifre 

Bilancio, in primo piano a Massa i numeri della lotta all’evasione

Massimo Braglia
Bilancio, in primo piano a Massa i numeri della lotta all’evasione

Salgono gli forzi dell’amministrazione comunale per recuperare introiti sul fronte delle imposte. La spesa del personale cresciuta di 800mila euro 

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MASSA. Un bilancio in salute, quello illustato dall’assessore Pierlio Baratta. Nel capitolo entrate, tra le più significative, l’Imu arriva a quota 18 milioni e 800mila euro, più 100mila rispetto al 2020; l’addizionale comunale Irpef ha un gettito previsto di 5 milioni di euro, per l’imposta di soggiorno siamo a quota 419.100 euro, in linea rispetto al dato storico. Sale il fondo di solidarietà comunale a 5.603.194 euro in aumento rispetto alla previsione iniziale 2021 (più 600mila euro).

Altre cifra. Per la tassa rifiuti Tari, il gettito stimato in entrata ammonta a 18.106.000 euro. L’assessore osserva che anche per l’anno in corso si procederà ad impegnare minore spesa sul servizio di smaltimento che ha fatto registrare un risparmio di circa 2,3 milioni rispetto al 2018. Queste economie, specifica, verranno utilizzate sul territorio sostenendo i livelli occupazionali di Asmiu (passata da 92 dipendenti nel 2018 a 160 dipendenti nel 2021) ed investendo nel potenziamento degli assets aziendali.

L’assessore osserva che recente è la valutazione di stima attribuita dal perito indipendente che quantifica il valore di Asmiu in 4,5 milioni di euro. Sul versante Tari fa notare inoltre che si registrano notevoli miglioramenti nell’esazione del tributo grazie all’attività condotta dagli uffici per il contrasto all’evasione fiscale: nel 2021 sono stati fatti accertamenti su 70 stabilimenti balneari e su 253 utenze non domestiche che hanno consolidato un gettito di 526.000 euro e di cui si vedranno i benefici nell’anno in corso.

Il complesso delle entrate extra tributarie previsto nel bilancio dell’esercizio 2022 ammonta a 19.473.798 euro. Lo scostamento effettivo rispetto al previsionale 2021 nel totale risulta in aumento di circa 450.000 euro. Il marmo, con le problematiche delle autorizzazioni scadute e i quantitativi ridotti, ha dato un gettito di 2,2 milioni, 250mila euro in meno del previsto; sono cresciuti i proventi dei parcheggi a pagamento, più 550mila euro, delle farmacie comunali (più 100mila) e dalla locazione delle spiagge, più 40mila euro.

Per quanto riguarda la spesa corrente l’incremento più significativo è sulla spesa per il personale che rispetto alla previsione 2021 aumenta, al netto del fondo per i rinnovi contrattuali, di circa 800.000 euro (a quota 15.825.000 euro), il limite previsto dalla norma sulla media del triennio 2011-2013 (16.010.266,05) risulta rispettato. L’incidenza della spesa di personale è pari al 26% del totale della spesa corrente.

Altre entrate
Nell’analisi dell’assessore Baratta, il totale delle entrate in conto capitale ammonta a 31.906.719,91 euro. I proventi da alienazioni sono previsti in 2.967.900,14 euro, gli introiti da permessi a costruire 2.803.000 euro.

Gli investimenti
L’assessore enumera inoltre i principali interventi da cui deriva la spesa in conto capitale. Ristrutturazione colonia Ugo Pisa 14.869.000 euro; ristrutturazione Pinqua montagna viva 6.100.000; asilo nido di via Fiume 2.900.000 euro; acquisto del terreno per la casa della salute 1.500.000 euro; parchi pubblici 300.000 euro; piazza Calamandrei ai Ronchi 150.000; piazza Betti e lungomare rispettivamente 496.250 e 903.750 euro; Pomario Ducale 400.000 euro; piscina comunale 9,3 milioni; ciclovia tirrenica 821.916 euro

Lotta all’evasione
Per quanto riguarda gli accertamenti Tari relativi all’anno di imposta 2016, 3.041 gli avvisi emessi per un totale di 2,5 milioni che coprono totalmente il residuo attivo a bilancio nel 2016, 1.651 gli accertamenti su arretrati per un totale di 702.085 euro; 1.139 accertamenti per violazioni che hanno portato ad incrementare il gettito strutturale per 985.622 euro.

«Questa amministrazione - spiega Baratta - in controtendenza con il passato ha predisposto un metodo informatizzato basato, sulla condivisione dei dati, che ha consentito attraverso la cooperazione tra le aziende partecipate Master Asmiu e l’ufficio tributi di far emergere un sommerso strutturale. In dettaglio sono state accertate 310 utenze non domestiche ai fini Tari e operate definizioni di tributi non incassati per circa 600.000 euro. La tendenza per l’anno in corso sulla quale sono state formulate le previsione è quella di espandere la platea dei contribuenti per ridurre l’impatto del carico fiscale pro capite».

In merito ad Imu e Tasi, l’assessore specifica che l’attività sull’imposta municipale unica Imu ha portato ad emettere 3.238 accertamenti di cui 293 notificati via pec, «atti per un controvalore ben al di sopra delle previsioni di bilancio». Circa 4.582.238 euro, contro una previsione di bilancio di 2 milioni di euro sono i soldi derivanti da questi atti dei quali solo 169 sono stati annullati e 93 rettificati. I valori accertati della Tasi (abolita dal 1° gennaio 2021) ammontano a 430.000 euro per un totale di 741 avvisi emessi.

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