Il Tirreno

Pianeta lapideo 

Filiera corta e posti di lavoro «Ecco il nostro regolamento»

Filiera corta e posti di lavoro «Ecco il nostro regolamento»

Il vicesindaco Matteo Martinelli rivendica l’operato sul testo degli agri marmiferi «Abbiamo portato le concessioni a scadenza». Nasce una nuova commissione

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Carrara. «Il nuovo regolamento degli agri marmiferi approvato nel giugno del 2020 ha segnato una vera e propria rivoluzione nel settore del lapideo».

Si apre così la nota del vicesindaco del Comune di Carrara, Matteo Martinelli, che interviene in merito ai contenuti del Regolamento degli agri marmiferi introdotto dall’amministrazione pentastellata. «Tante le novità, alcune stanno già producendo effetti positivi come le norme relative agli incassi e alla gestione degli insoluti, altre, le principali, hanno respiro di medio-lungo periodo. Tra queste una delle principali è legata alla temporaneità delle concessioni, introdotta per la prima volta nella storia del Comune. Nel precedente regolamento – ricorda Martinelli – le concessioni avevano durata di 29 anni con rinnovo automatico. L’articolo 38 della legge regionale, trasfuso nell’articolo 21 del nostro regolamento, ha introdotto una norma di carattere straordinario che impone ai Comuni di estendere le concessioni in essere per un massimo di 25 anni. Su questo c’è da sottolineare che questa amministrazione ha colto tutte le opportunità che la norma regionale concedeva ai comuni». Il titolare della delega al marmo cita, in primis la filiera corta: «Il nostro regolamento ha previsto la possibilità di estendere le concessioni attuali sulla base del criterio della lavorazione in filiera corta crescente. Questo comporterà che almeno il 50% del materiale da taglio dovrà essere lavorato nel distretto apuo-versiliese. Questo non significa che le aziende di escavazione dovranno trasformarsi in aziende di lavorazione. Potranno avvalersi di laboratori presenti sul territorio, con evidente ritorno positivo in termini occupazionali-sociali. Anche perché le attività di lavorazione sono in sofferenza da anni e lamentano la scarsità di materiale a disposizione». In ultimo il vicesindaco informa della nomina della commissione comunale che avrà il compito di giudicare i progetti proposti dalle aziende del settore lapideo destinati alla riqualificazione della città e che sarà guidata dal dirigente del settore marmo Giuseppe Bruschi, come abbiamo scritto sulla composizione della commissione che mette insieme vari profili dei settori di palazzo civico. «L’amministrazione ha scelto di raccogliere le sfide legate alla predisposizione di progetti. La commissione comunale che dovrà valutare tali progetti è stata recentemente nominata, quindi ci aspettiamo che tutte queste importanti innovazioni normative diano gli effetti desiderati che si concretizzeranno sul lungo periodo. Questo regolamento – conclude Martinelli – ha l’obiettivo di incidere in maniera significativa sulle ricadute economico-sociali sul territorio, rispetto all’utilizzo di un bene comune unico e irripetibile».

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