Il Tirreno

L’attacco di lega e alternativa per Carrara 

Bernardi chiede le dimissioni «Ora Galleni lasci il sociale»

Bernardi chiede le dimissioni «Ora Galleni lasci il sociale»

2 MINUTI DI LETTURA





Carrara. «Il sindaco Francesco De Pasquale potrebbe rispondere di omissione di atti di ufficio». A sostenerlo la Lega, perché, spiega in un comunicato che si inserisce nel dibattito su quanto successo a Marina di Carrara nell’ex campo profughi, «il sindaco avrebbe dovuto disporre della messa in sicurezza dei senzatetto presenti alla ex Colonia Vercelli avendo avuto notizia delle precarie condizioni della zona. In realtà ha disposto ordinanza per sgomberare l’alloggio Erp dove si è consumato l’omicidio, impugnata immediatamente davanti al Tar». Poi nella nota a firma del commissario provinciale della Lega Nicola Pieruccini, si passa al commento del primo cittadino arrivato poche ore dopo quanto accaduto a Marina di Carrara. «Ma cosa avrebbe potuto dirci dopo il “far west” a pochi metri dai bambini delle scuole? Forse tacere per rispetto. Tutto questo davanti a una città disorientata, impaurita». E ancora: «Il sindaco pensi a concretizzare azioni serie per preservare il nostro patrimonio e la nostra gente e promuovere azioni di sicurezza e di decoro urbano invece di farneticare su un progetto da un milione di dollari», continuano dalla Lega sul progetto che interesserà proprio l’area prossimamente. Vira direttamente sul sociale e sull’assessore Anna Galleni, invece, il consigliere d’opposizione Massimiliano Bernardi che, sempre in nota, chiede le dimissioni dell’assessore. «Nonostante le innumerevoli interpellanze in consiglio comunale e le segnalazioni sulla sconvolgente situazione di donne e uomini senza fissa dimora, l’assessore Anna Galleni ha fatto finta di non vedere – dice Bernardi –. Sarebbe stata infatti una sua responsabilità intervenire sul territorio a tutela di queste persone dal momento che era noto che quegli spazi degradati insalubri e pericolosi erano luogo di riparo», scrive sempre il consigliere di Alternativa per Carrara che poi condensa le sue perplessità sul «progetto “housing first” gestito da Casa Betania che è costato quasi 277mila euro al nostro Comune». E chiosa sulla vicenda Bernardi: «Mettere le persone in sicurezza è un obbligo di un amministratore perché di degrado ed emarginazione si può morire».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa