Sicurezza
La colletta, la cagnolina e il casolare I retroscena
Carrara. Era originario della zona di Chieti, Paolo Fiorentino, 46 anni, ucciso nelle scorse ore a Marina di Carrara. Era arrivato da qualche anno a Carrara, dopo essere stato anche nel nord Italia, a quanto racconta chi lo conosceva. Il nodo del lavoro, quell’ordinanza di sgombero arrivata proprio nelle scorse settimane direttamente dal Comune. Tanti tasselli di una vita non semplice che però poteva contare sui conoscenti, sugli amici e da qualche settimana anche di una cagnolina di pochi mesi. E proprio gli amici adesso stanno provando, in attesa dell’esito dell’autopsia, a organizzare una colletta per poter provvedere alle spese per i funerali di Paolo che, a quanto risulta, lascerebbe una sorella. Come dicevamo una vita non semplice culminata con quella lite degenerata nelle scorse con Francesco Di Blasi, 67 anni. I due – entrambi noti alle forze dell’ordine – si sarebbero trovati, abusivamente, nel solito caseggiato. Poi la lite, il coltello e il sangue: «Una storia prima di tutto di degrado sociale», sintetizza l’avvocato di Di Blasi, Francesco Vetere sull’accaduto.
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