Il Tirreno

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Niente differenziata per chi risulta positivo

D.F.

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lunigiana. Cambiano le regole per il trattamento dei rifiuti delle abitazioni in cui vi siano casi di positività al covid. Niente più sacchi “speciali” in dotazione a chi abbia contratto l’infezione. A partire dall’undici gennaio e fino all’undici aprile – così informa Ersu, presa d’assalto dalle telefonate ieri mattina – i cittadini che risultino affetti dal virus covid-19 «devono separare i rifiuti prodotti nei propri locali e conferirli nella raccolta dell’indifferenziato». Per l’intero periodo della positività, insomma, si sospende la raccolta differenziata. Che riprende non appena il tampone risulta negativo.

Queste le regole da seguire, come spiega l’azienda dei rifiuti: interrompere la differenziazione dei rifiuti prodotti; raccogliere i rifiuti in un sacchetto e al momento dell’esposizione conferirlo ben chiuso in un secondo sacchetto e dopo aver provveduto alla chiusura, riporlo – se possibile – nel bidoncino dell’indifferenziato (Rur) in dotazione (contenitore grigio); esporre il bidoncino o doppio sacco secondo le usuali regole e tempistiche del calendario previsto per la raccolta del Rur di ciascuna zona.

Per tutti gli altri cittadini non affetti da virus covid-19 continua la raccolta differenziata secondo le usuali regole.

Solo i cittadini positivi al virus che siano oggettivamente impossibilitati a provvedere al conferimento, anche per l’assenza di rete parentale, amicale o sociale di supporto, possono attivare un ritiro a domicilio telefonando al numero verde di Ersu 800942540 o contattando l’azienda tramite l’app portAPPorta ed inviando richiesta specifica all’indirizzo urp@ersu. it.

D.F.

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