Il Tirreno

Botta e risposta 

Musetti contro Evangelisti: «Non paga le tasse in Italia»

M.B.
Musetti contro Evangelisti: «Non paga le tasse in Italia»

L’ex parlamentare (e ora scrittore) in una replica articolata: «Dov’è la novità? Ormai da cinque anni vivo in Algarve, sono iscritto secondo le regole all’Aire»

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Massa. Botta e risposta tra Gianni Musetti, esponente di Forza di Italia, carrarese, e l’ex parlamentare e ora scrittore Fabio Evangelisti; motivo, il fatto che Evangelisti si sia trasferito all’estero a vivere in Portogallo e, afferma Musetti, «non paga più le tasse in Italia».

Attacca Musetti: «Fino a poco fa alcuni proponevano a sindaco di Massa Fabio Evangelisti, letteralmente un reduce delle trincee parlamentari italiane, 3 legislature nell'assise parlamentare, membro di commissioni strategiche, eletto con il Pds, l’Ulivo e poi con i duri e puri del partito dei magistrati che prendeva il nome di Idv di Antonio Di Pietro». E aggiunge: «Evangelisti ha pensato bene di trasferirsi in Portogallo, iscrivendosi all'Aire, ossia l'anagrafe degli italiani residenti all'estero e assoggettando così il suo compenso pensionistico, frutto di incarichi parlamentari e di contributi figurativi che noi italiani contribuenti gli abbiamo allegramente pagato, alla tassazione prevista dal Portogallo in cui, per i primi 10 anni, i “residenti non abituali” non pagano nessuna imposta sul reddito. Per fare qualche breve considerazione, il nostro ex parlamentare, grazie alla residenza estera, incassa la pensione lorda, alla faccia di chi, residente in Italia, contribuisce, con le proprie sudate tasse, a mantenere scuola, sanità e spese sociali. Non siamo dei tecnici delle retribuzioni pensionistiche parlamentari, ma avremmo tanta voglia di essere smentiti, visto che questo signore si permette anche di continuare a fare vita politica nella nostra provincia».

E conclude: «Ho chiesto a Mallegni e Bergamini di proporre una legge per impedire che i pensionati d'oro possano andare in altri paesi ad incassare pensioni senza tasse e poi magari tornare e pretendere come se ne avessero tutti i diritti».

La replica

Ribatte, dal Portogallo via mail, Evangelisti: «Mi spiace (neanche poi tanto) di non conoscere tal Musetti di Carrara che pare così interessato alle mie vicende private al punto di scomodare addirittura una deputata e un senatore. Stando alle cronache, immagino si tratti di quel personaggio che dall’estrema destra fascista è recentemente passato nei ranghi di Forza Italia, senza però mai smettere di provocare e fare il “picchiatore” sulla stampa per conto terzi; dopo essersi inventato una lista Trump per le comunali e tentato di allearsi con il M5s cercando, da ultimo, di passare per vittima di presunte aggressioni da parte dei soliti anarchici. Per non dire delle “Marce su Roma” con il suo sodale NoVax (quell’essere innominabile che ha persino esultato per la morte di David Sassoli)».

E puntualizza: «Dunque: Claro que sim! Risiedo in Algarve da ben cinque anni e sono felicissimo di questa scelta ed esperienza di vita, come ben sanno i miei amici, i miei concittadini e anche il pubblico che sempre più numeroso partecipa alle presentazioni dei miei libri. Già, perché da quando mi sono ritirato a vita privata, senza più alcun ruolo, né funzione politica, né tessera di partito, scrivo libri. Qualcuno lo spieghi al mio interlocutore che ha scoperto l’acqua calda: si tratta di quell’insieme di fogli di carta rilegata, macchiati da inchiostro nero che - come per incanto - finiscono per raccontare storie ed emozioni. Di recente uno di questi libri, “La signora del primo piano e un lupo solitario”, è anche stato tradotto e pubblicato qui in Portogallo». «Vivere qui ha rappresentato e rappresenta per me un viaggio emozionale che non ho intenzione di interrompere. Un viaggio che ha anche determinato un miglioramento del mio modo di essere. Prima mi sentivo addosso il peso di ogni situazione conflittuale. Adesso cerco di aver la capacità di leggere i problemi, di coglierne il significato più profondo e poi affrontarli con la serenità e la competenza che l’esperienza dona a ciascuno di noi. Qui, in questo villaggio di pescatori, ho trovato il mio equilibrio interiore e la mia nuova dimensione che mi porta a sorridere di certi malevoli attacchi». «Qui – aggiunge –sono nati e cresciuti i miei libri: “A Santiago c’è una piazza”; “I ragazzi dello Stradone”; “La signora del primo piano…” e “La bambina di Villa Massoni” da poche settimana in libreria. Se Musetti avrà la pazienza di attendere (e, soprattutto, leggere) fra qualche tempo darò alle stampe un nuovo libro, una sorta di diario di questi miei anni in Algarve, con il quale son certo di riuscire a soddisfare la sua e l’altrui curiosità sulle mie scelte di vita. Per cui, ditelo al ragazzone che abita di là dalla Foce che qui son talmente integrato che non soltanto sono iscritto all’Aire (Albo degli italiani residenti all’estero), ma pure al Centro de Saúde de Tavira presso il quale mi sono inoculato le tre dosi di vaccino e dove c'è un medico di famiglia che mi cura e al quale mi rivolgo quando ho bisogno di medicine, controlli e visite specialistiche. Lo stesso mio Green Pass è quello rilasciato dalle autorità portoghesi. Il tutto, si rassereni, senza minimamente gravare sulle tasche degli italiani (non sono più iscritto al Ssn) e nel pieno rispetto delle leggi italiane e della normativa europea». E conclude: «Scrivere libri non significa essere apatici o indifferenti o aver rinunciato alla passione per la Politica (quella con la P maiuscola, a differenza di certe miserie morali) che resta forte in me. Per cui anche da qui continuo e continuerò le mie battaglie politiche».M.B.

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