Gioco
Spuntano due murales ad abbellire le mura di un’azienda di marmo
Alessandro Tabarrani
Massa. Cupido che lancia il suo mitologico dardo in un cuore di marmo, osservato di sottecchi dal David di Michelangelo. È questo il tema di due murales che sono stati realizzati in via Vaccareggia grazie all’intuizione dell’imprenditore massese, Gabriele Tonarelli, che ha messo a disposizione le mura della sua azienda - la Best One che opera nel settore lapideo - per aiutare lo sfogo di questa arte “da strada” che, nonostante riesca ad esprimere dei talenti veri e propri, ancora non viene vista come meriterebbe, dovendo combattere contro quella parte di scetticismo che ancora permane.
«Questa iniziativa è nata per caso - ha spiegato Tonarelli -, da diversi anni volevo dare la possibilità a dei ragazzi di esprimere il loro concetto artistico attraverso i murales. Ho messo a disposizione le mura dei capannoni della mia azienda, e attraverso la condivisione di idee con questi ragazzi abbiamo messo in opera la volontà di fare due murales differenti in due dirimpettaie mura che si unissero in un unico tema. Da qua è venuto fuori il concetto del lancio della freccia di Cupido, che fa da collegamento ai due murales pur essendo in pareti diverse. Oltre al lato artistico, questa iniziativa è stata messa in atto anche per per riqualificare la zona».
E l’opera, diciamo così, di riqualificazione attraverso le “tele” di via Vaccareggia, con tutta probabilità proseguirà. «Dopo questa bella collaborazione - ha spiegato ancora Tonarelli -, l’intenzione è di fare ulteriori murales perché ci sono dei muri a disposizione dove poter esprimere la propria arte, tutto alla luce del sole».
L’opera è stata portata a termine da Luca Martini assieme al “collega”, Ec Island. «Dato che è un luogo dove si lavora il marmo - hanno ribadito i due artisti -, abbiamo pensato di realizzare qualcosa che fosse inerente al tema come il David e Cupido che trafigge un cuore per metà di marmo. Questo è stato il tema su cui abbiamo lavorato, concordato con Gabriele che ha commissionato il lavoro. Ci vorrebbero più iniziative di questo genere, anche se ci sono persone che ancora non vedono di buon occhio l’espressione sui muri di questa arte».
In questo caso, la liaison tra Tonarelli e i due graffitari ha consentito di portare a termine un lavoro di qualità in una zona, quella di via Vaccareggia, rimasta un po’ desolata dopo la chiusura, negli anni, di diverse aziende. Il tema del marmo, come risorsa più importante del territorio apuano, non poteva certo mancare in questa prima opera. E già sale la curiosità di sapere a chi o a cosa si ispireranno i prossimi murales. Per quanto visto sinora, la fantasia e l’estro non mancheranno.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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