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Nuovo piano del porto «Nessun atto a Firenze, progetto in alto mare»
Carrara. Non si ferma il dibattito sul piano regolatore portuale che verrà. «Da mesi ormai i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale presentano in varie occasioni pubbliche la proposta di nuovo piano regolatore portuale del porto di Marina di Carrara, magnificandone le grandi opportunità sul piano economico-sociale e anche ambientale. In tali occasioni pubbliche vengono citati studi e ricerche che escluderebbero danni all’ambiente, ma enti locali, comitati, associazioni e residenti rimangono fortemente dubbiosi».
Parte da qui la nota del Gruppo d’Intervento giuridico sul piano regolatore portuale in attesa dell’iter d’approvazione (in vigore attualmente c’è quello del 1981). «Nessun atto, nessuna proposta, però, risultano formalmente depositati. Il progetto è ancora in alto mare. E la conferma è giunta dalla Regione Toscana – fanno sapere dal Grig in nota – in risposta all’istanza di accesso civico».
«La struttura competente della Regione Toscana è stata molto chiara: “Non risulta a oggi pervenuta al settore scrivente nessuna nota ufficiale avente a oggetto l’avvio del procedimento di Vas afferente una nuova proposta di assetto portuale del Porto di Marina di Carrara (nuovo Piano Regolatore Portuale) elaborata nel corso del 2021 e di cui sono state pubblicate sulla stampa online alcune tavole grafiche come da segnalazione del richiedente”. Ulteriore conferma giunge dalla stessa Autorità del Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale che afferma che “a oggi, non è stato avviato alcun procedimento di adozione-approvazione del Piano regolatore portuale del porto di Marina di Carrara”, sebbene sia “intenzione di questo ente aggiornare il vigente PRP, ormai obsoleto e risalente al 1981”. Sul sito web istituzionale sono presenti unicamente un “orientamento” assunto dall’Autorità considerato “di concerto con il Comune di Carrara e con la Regione Toscana, in ordine allo sviluppo del porto, sentite tutte le istituzioni, organizzazione ed associazioni del territorio», mettono in fila dal Grig.
E ricordano sempre in nota sulla procedura legata della Vas (valutazione ambientale strategica): «Elaborati progettuali, documenti scientifici, studi, ricerche ambientali vengono analizzati pubblicamente per predisporre la programmazione tendenzialmente migliore per l’ambiente e gli effetti diretti e indiretti su di esso. Il vigente piano risale al 1981 mentre sono stati predisposti nel periodo maggio-luglio 2015 dall’allora Autorità portuale la proposta di piano regolatore portuale e la connessa proposta di variante del piano strutturale e al regolamento urbanistico del Comune di Carrara per il piano regolatore portuale mai portati a compimento. Oggi una nuova proposta, nemmeno formalizzata, tutta da valutare nel concreto».
E chiosano dal gruppo: «Piani, programmi, lavori ingenti senza che finora risulti avviata la necessaria procedura di Vas, tanto più necessaria quanto sussiste sul piano territoriale-ambientale una stretta contiguità fra le aree portuali e il centro abitato di Marina di Carrara, con tutti i rischi evidenti di un aumento dell’inquinamento e un degrado della qualità della vita. La preventiva procedura di valutazione ambientale strategica consentirebbe, senza dubbio, una programmazione di interventi più consona alle effettive esigenze ambientali e di sicurezza pubblica».
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