Il Tirreno

I numeri 

Dal Covid alle eccellenze La “geografia” dei contributi

L.B.

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Carrara. Oltre un milione di euro alla voce pandemia, fondi per buona parte già erogati. L’anno scorso, invece, quello da poco concluso le richieste di contributi alla Fondazione marmo hanno viaggiato verso quota 375mila euro. Un impegno importante.

«Abbiamo dimostrato in un periodo difficile, di emergenza, di essere vicini al territorio, abbiamo dato una buona prova nelle raccolte fondi e abbiamo la libertà di aumentare il budget calibrando aspettative, progetti, oltre alle cifre “codificate”. Un auspicio che andrà in base, ovviamente, anche alla ripresa economica. D’altronde lo scorso anno siamo stati tra le fondazioni che hanno raccolto di più a livello nazionale». Riparte da lì Matteo Venturi, vice della Fondazione marmo onlus, a ribadire quanto saranno i progetti, la loro qualità in termini di sviluppo per il futuro del territorio, a dettare il perimetro del bando del 2022 e non la cifra al momento fissata a 250mila euro e con termine per la presentazione di progetti e contributi tra poco più di un mese, il 15 febbraio per poi dare un mese di tempo al consiglio di analizzare tutte le carte e procedere poi a stilare valutazioni che saranno tradotte nella lista dei beneficiari.

E così, tornando a quella che è una mappa, una sorta di “geografia” dei contributi varati negli scorsi mesi dalla Fondazione marmo, come riepilogato nella presentazione del nuovo bando, si va dal milione di euro superato per l’emergenza Covid e i 375mila euro di richieste contributi per il 2021 sempre nei settori più “battuti” (dalla sanità al sociale, passando per la formazione).

Numeri e concetti sui quali torna anche la presidentessa, Bernarda Franchi: «Durante la pandemia abbiamo potuto aiutare direttamente le strutture ospedaliere e le associazioni di volontariato fornendo strumenti e dispositivi laddove ve ne era carenza, e sostegni economici, grazie a una raccolta straordinaria di fondi. E la risposta è stata davvero eccezionale, con tantissimi cittadini che ci hanno mandato offerte, a dimostrazione che la nostra Fondazione è diventata un punto di riferimento molto stimato per tantissime persone. È un patrimonio di fiducia su cui vogliamo seminare così da far germogliare un nuovo processo di condivisione partecipata ai progetti che sosterremo nel 2022.

E allora ecco il bando per dare una struttura, per cucire un perimetro alla mole di richieste e per razionalizzare dando beneficio e uno sviluppo di largo respiro a suon di progetti che seguono le linee d’intervento tra scuola, formazione, arte, cultura, settore sociale e il mondo della sanità: «La chiamerei una filantropia strategica, andando così a individuare settori prioritari con il testo», chiosa Franchi.

L.B.

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