Il dolore
Da 1.600 a 2.000 euro, arrivano i contributi per le microimprese
carrara. Altre quarantacinque microimprese riceveranno contributi a fondo perduto dal Comune. Il nuovo bando, rimodulato rispetto al precedente a seguito della scarsa adesione (circa sessanta le richieste giunte a Palazzo Civico la scorsa primavera e poco più di una ventina gli ammessi), ha consentito di aumentare la platea dei beneficiari. L’avviso precedente, lo ricordiamo, prevedeva, tra i vari requisiti, un calo del fatturato nel periodo 1 marzo-31 dicembre 2020 pari ad almeno il 50%. Una percentuale che, nella nuova versione pubblicata ad ottobre, è stata rivista ed abbassata al 30%. Tra le novità anche la possibilità di presentare istanza anche per quanti non sono in regola con il pagamento dei tributi comunali, a patto di “impegnarsi formalmente a saldare il debito, anche attraverso la sottoscrizione di un piano di rateizzazione”. Alla fine, la rimodulazione ha consentito ad altre quarantacinque imprese di ottenere gli aiuti. Ventisette le imprese non ammesse; tre invece, le ammesse con riserva, ovvero quelle attività per le quali sono in corso verifiche legate al Durc e dunque alla posizione tributaria con il Comune. Un bilancio tutto sommato positivo, per l’assessore al commercio Daniele Del Nero (nella foto): «È stato, credo, il miglior risultato possibile – afferma - Abbiamo allargato la platea dei potenziali destinatari fin dove era possibile. Il Comune era stato molto conservativo per quanto riguarda la prima versione, ma sostanzialmente perché non avevamo la misura di quante potesse essere numericamente l'entità delle richieste». Un risultato soddisfacente? «In realtà, più che essere soddisfatti, prendiamo atto del risultato. Siccome questi aiuti vanno ad imprese che hanno sofferto per la crisi covid, maggiore è il numero delle richieste, maggiore è la misura della loro sofferenza. Non aver impiegato l’intera cifra stanziata, perciò, da un lato è sicuramente positivo». «I fondi non utilizzati – tiene a precisare poi Del Nero – non sono andati in avanzo o tornati a Roma. Sono risorse che, attraverso variazioni di bilancio, l’amministrazione ha trasferito su altre voci, e rimarranno fondi covid». Il contributo per ciascuna microimpresa varierà a seconda della riduzione di fatturato: 1600 euro per coloro che hanno perso fino al 49,99%, 2000 euro per coloro che hanno perso dal 50% e oltre, mentre le attività avviate nell’anno 2020 potranno ricevere fino a 2000 euro a seconda dei mesi di operatività.
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