Sicurezza
Studente travolto sulle strisce a Fossola
Fortunatamente il giovane non è grave. Stava per entrare a scuola: la rabbia della preside per il sottopasso di viale XX Settembre chiuso da anni
CARRARA. Di fronte allo “Zaccagna” alle 8 di ieri, sabato 8 gennaio, uno studente della scuola è stato investito da un’auto sulle strisce pedonali antistanti l’ingresso dell’istituto, mentre stava attraversando viale XX Settembre per recarsi a lezione. Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente sarebbe avvenuto perché un’auto fermatasi per acconsentire al giovane l’attraversamento sarebbe stata tamponata da una seconda vettura che l’avrebbe spinta verso il ragazzo, colpendolo e gettandolo a terra. L’impatto, per fortuna, non ha avuto gravi conseguenze, poiché lo studente, trasportato al pronto soccorso per una visita di sicurezza, è stato subito dimesso.
L’incidente, però, ultimo di una lunga serie, riaccende l’attenzione sul problema della sicurezza in quel tratto del viale, in cui esiste un sottopasso pedonale ancora inutilizzabile, perché chiuso ormai da anni. «Nell’agosto 2017 – ricorda la dirigente dell’istituto Marta Castagna – è stato chiesto all’amministrazione comunale, nella persona del sindaco Francesco De Pasquale, di ripristinarlo. La reazione dell’amministrazione – commenta ironicamente la dirigente – non si è fatta attendere e si è prontamente provveduto a sbarrarne l’ingresso, con una rete». L’attraversamento però essendo posto sul viale XX settembre, principale arteria di traffico dal mare al centro città, risulta indispensabile, poiché in quel punto si trovano sia lo “Zaccagna” che il Liceo classico “Repetti”, nonché altri servizi essenziali. «La località di Fossola, in cui si trovano le due sedi scolastiche, è densamente popolata e un attraversamento pedonale sarebbe utile a tutta la popolazione, così come anche una pensilina per l’autobus». Dopo il danneggiamento della pensilina antistante lo “Zaccagna” da parte di un veicolo, la struttura è stata demolita. «Gli utenti del trasporto pubblico locale, studenti, persone di qualunque età, ma spesso anziani, famiglie con passeggini e spesa da portare a casa, si trovano così a dover aspettare l’autobus in piedi, esposti alle intemperie, senza riparo». La segnalazione sarebbe stata presentata, ma la pensilina non è stata ancora ripristinata. «La conseguenza – afferma sempre la dirigente – è che gli utenti sono costretti a sedersi davanti all’ingresso della scuola, sulla rampa destinata ai disabili e ad appoggiarsi alla ringhiera della stessa. Visto che c’è anche il Covid, dopo ogni utilizzo tutto andrebbe igienizzato e sanificato. Spesso, inoltre, il personale della scuola ha anche dovuto provvedere a spazzare il marciapiede da foglie e resti di libagioni notturne». Nel dicembre 2019 la giunta comunale aveva approvato un intervento da 150mila euro che avrebbe dovuto garantire la riapertura e la completa ristrutturazione del sottopasso. Ad oggi, però, nulla è stato fatto: «L’investimento di uno studente – conclude – pone un interrogativo: a quando il ripristino di una pensilina per gli autobus e il rifacimento del sottopasso?».
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