Il Tirreno

La solidarietà 

«Il 2020 l’anno più terribile, ma non abbassiamo la guardia»

Gianluca Uberti
«Il 2020 l’anno più terribile, ma non abbassiamo la guardia»

Sophia Alicino della “Croce Bianca” di Aulla racconta i 22 mesi di pandemia «Ma siamo cresciuti di venti volontari: una dimostrazione di grande cuore» 

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Gianluca Uberti

AULLA. Il 2021 si è chiuso con il “botto” per la Pubblica Assistenza “Croce Bianca” di Aulla, assurta alla notorietà nazionale giovedì 30 dicembre grazie alla trasmissione televisiva “Mattino 5”, che si era collegata in diretta proprio con la sede in occasione dell’iniziativa in cui venivano effettuati tamponi antigienici gratuiti fra i residenti.

Nata nel 1911 e presieduta da Achille Guastalli la Pubblica assistenza aullese è senz’altro un presidio di solidarietà. Solidarietà che, pur messa alla prova negli ultimi anni da egoismi individuali e collettivi, è tornata a fare sentire la sua voce proprio in piena emergenza sanitaria: una voce carica di speranza e di calore per le sorti degli altri. Lo dimostra il fatto che, nel 2020, con il Covid che falcidiava vite, una ventina di persone si sono fatte avanti per prestare il loro aiuto alla “Croce Bianca”, come spiega la responsabile dei volontari, Sophia Alicino: «Per fare i volontari, però, occorre essere adeguatamente formati e nel 2020 non era assolutamente possibile tenere i corsi per la questione delle distanze. I corsi sono ripresi lo scorso anno e si è tenuto anche quello per diventare volontari, un corso impegnativo, che è durato più di tre mesi. Alla fine del corso sono entrate una ventina di persone e ora sono circa 80 i volontari, un bel risultato che ci rincuora». Ma che cosa c’è stato di diverso nel 2021 rispetto al 2020? «Sicuramente la speranza rappresentata dal vaccino e poi il fatto che noi volontari abbiamo potuto operare con un po’ di tranquillità in più, visto che adesso i dispositivi di protezione individuale non ci mancano, mentre nel 2020 eravamo anche noi molto spaventati», risponde Alicino, la quale fa notare che lo scorso anno, con la campagna vaccinale dispiegatasi a pieno regime, le chiamate da parte di chi manifestava sintomi da Covid riguardavano per la maggior parte persone non vaccinate. «Ma è stato il 2020 l’anno più terribile e stancante – aggiunge – e tutti noi siamo rimasti scossi per la situazione nelle case di riposo, stracolme di anziani massacrati dal Coronavirus, ai quali i propri cari non potevano portare alcun conforto, né una carezza né un abbraccio. Un ricordo che reca con sé alcune scene che è impossibile dimenticare».

Infine, ecco i numeri per il 2021 della Pubblica Assistenza “Croce Bianca” di Aulla: gli interventi per le emergenze sono stati 2mila e 37, 106mila i chilometri percorsi e 2mila e 700 le ore di tempo impiegate; gli interventi ordinari (ad esempio, per le terapie) sono stati 5mila e 687, 546mila i chilometri percorsi e 15mila e 60 le ore di tempo impiegate. Questi i mezzi in forza alla Pubblica assistenza: cinque ambulanze per le emergenze, due ambulanze per gli interventi ordinari e otto auto sempre per i servizi ordinari. 20 i dipendenti e circa 80 i volontari. Una bella squadra, da cui arriva l’invito a non abbassare la guardia sul Covid-19, visto che stanno nuovamente risalendo le chiamate per le emergenze legate al virus in questi primi giorni del nuovo anno.

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