Il Tirreno

Gli scenari per Marina di Carrara

Uno skate park e un palco per eventi estivi: il futuro della Caravella, secondo la gente

Alessandra Poggi
Uno skate park e un palco per eventi estivi: il futuro della Caravella, secondo la gente

La voce degli operatori del centro: «Va bene demolire i simboli del degrado, ma poi serve subito progettare e ricostruire»

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Ok alla demolizione della tribuna-spogliatoio della Caravella, ma la zona deve diventare un punto di riferimento per le famiglie. Lo dicono in coro commercianti e residenti che da qualche anno della Caravella hanno vissuto solo il lato negativo legato alla "malamovida" e al degrado. Ma la Caravella in passato per Marina ha rappresentato un fiore all’occhiello, un posto di incontro per generazioni di pattinatori, ma anche di semplici frequentatori della storica struttura.

L’amministrazione ci aveva già messo mano nel 2018, e ora torna sul posto per demolire la tribuna-spogliatoio simbolo di degrado e abbandono. Tutti contenti, insomma, per la delibera di giunta che prevede la demolizione del fabbricato (costo totale dell’operazione 48mila euro), ma di pari passo serve una progettazione ben precisa, capace di restituire a Marina di Carrara il suo luogo simbolo.

Giacomo Timbro titolare del Bon pro e Bonproncino di via Rinchiosa alla Caravella ci vedrebbe uno skate park: «Una soluzione che necessita di poca manutenzione ma aperta a tutti - dice - lo spazio va sicuramente recuperato e all’interno ci andrebbe messo qualcosa che faccia aggregazione e di conseguenza porti lavoro anche ai locali. Io ci vedrei bene uno skate park o uno spazio per bambini». Bene la demolizione ma serve già una destinazione precisa per Gino Stefanini del Comitato di zona Marina: «Buttare giù la tribuna senza un progetto serve a poco - commenta - la sicurezza prima di tutto ma serve anche una futura destinazione, magari coinvolgendo la cittadinanza in un dibattito di idee. Demolire solo per questioni di sicurezza è limitativo. Dovrebbe esserci già un progetto di recupero, soprattutto perché la Caravella era un punto di riferimento nel programma di questa amministrazione, e demolendo la struttura senza dargli un futuro, potrebbe significare lasciarla così. Non è detto che la prossima amministrazione abbia intenzione di metterci mano. Io ci vedrei bene un punto di riferimento per eventi estivi, magari in collaborazione con il pattinaggio, un cinema all’aperto con un palco per eventi». Alessandro Palagi del bar Samba non ha dubbi: «La Caravella deve diventare un punto di riferimento per le famiglie. Un qualcosa che faccia venire voglia di venire a Marina di Carrara. Demolire la struttura è una cosa giusta, ma se poi non ci sono idee e lasci le cose al caso togli il degrado solo per poco. A Marina manca qualcosa di bello, qualcosa che faccia venire voglia di frequentarla. Se demolisci e basta sono buttati via. Alla Caravella ci starebbero bene anche dei negozi come si deve». Per Fabrizio Bertelli del Fish & Chips di via Rinchiosa il destino della Caravella è di tornare ad essere la Caravella: «Secondo me la soluzione ideale è quella di farla ritornare come una volta un punto storico del pattinaggio, una bella pista nuova, magari con un bar o qualcosa che faccia accoglienza e in grado di ospitare eventi estivi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca