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Un “occhio” alla salute Prevenire funziona

Un “occhio” alla salute Prevenire funziona

Bilancio positivo per i due progetti di Nausicaa per vista e nei Dieci melanomi intercettati e operati, sessanta i carcinomi

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Carrara. Bilancio più che positivo per “Occhio alla Vista” e “Occhio al Neo”, progetti sviluppati negli ultimi due anni da Nausicaa Spa, la multiservizi del Comune di Carrara. “Occhio alla Vista” e “Occhio al Neo” hanno permesso di individuare e prevenire centinaia di patologie, grazie alla fondamentale collaborazione con gli specialisti Franco Passani e Giovanni Bagnoni. La novità di entrambi i progetti di screening è stata rappresentata nel metodo (telemedicina), andando quindi a raccogliere sul territorio le informazioni direttamente dal paziente, per poi inviarle in tempi rapidi allo specialista, per la diagnosi. Sia le visite di “Occhio alla Vista” che “Occhio al Neo” sono state organizzate gratuitamente in farmacia. Quelle dedicate all’occhio hanno potuto contare su un moderno retinografo portatile, la cui raccolta di informazioni veniva poi inviata dalla farmacia allo specialista per il successivo referto. Idem per la dermatologia, dove il farmacista eseguiva un test sulla superficie della pelle tramite dermatoscopio, per poi inviare i dati al direttore dei reparti di Massa Carrara e Livorno, Giovanni Bagnoni, per il referto. Tempi stretti e ambiente “familiare” sono stati aspetti decisivi.

Per il progetto “Occhio alla vista” sono stati raccolti dati non solo relativi alla visita oculistica, ma anche a livello metabolico. Tra i risultati forniti dall’unità operativa di oculistica diretta dal dottor Passani, con referente per il progetto il dottor Flavio Dalle Lucche, balza all’occhio il numero delle adesioni alla campagna: si parla di circa 1.500 clienti e, tra questi, il 4,5% presentava già una retinopatia diabetica, con un 10% totale che veniva invitato ad approfondimenti diagnostici ulteriori: un risultato di vera prevenzione, dato che la maggior parte degli utenti non erano ancora al corrente della malattia in avvicinamento. Inoltre, circa 260 pazienti a rischio metabolico elevato, che solo in parte risultavano sotto controllo, sono stati richiamati per conto del centro antidiabetico, diretto dalla dottoressa Giovanna Gregori. Attraverso lo screening sono emersi circa seicento casi con probabili problemi metabolici o retinopatia.

Per il progetto “Occhio al neo” sono stati coinvolti oltre 2.200 pazienti e intercettati dieci melanomi, tutti operati dal dottor Bagnoni con esiti positivi. Trovati inoltre sessanta carcinomi. La campana ha avuto altresì il merito di andare a sensibilizzare gli utenti sull’importanza di avere screening regolari (a cadenza semestrale o annuale), proprio per tenere sotto controllo eventuali insorgenze di natura dermatologica.

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