Il Tirreno

Parcheggio in area Sin Il Comune: «Lo faremo lì, è la zona più idonea»

D. C. ;
Parcheggio in area Sin Il Comune: «Lo faremo lì, è la zona più idonea»

L’amministrazione risponde a Fratelli d’Italia: «Siamo convinti che i problemi dell’inquinamento verranno risolti e non aggirati» 

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il dibattito

«Sulle bonifiche l’attenzione delle istituzioni è massima, come dimostra la visita di fine novembre ai siti Sin/Sir della nostra provincia di Ilaria Fontana, sottosegretaria al ministero della Transizione ecologica, con delega alle bonifiche». Inizia così la risposta dell’amministrazione comunale a Fratelli d’Italia sul tema delle bonifiche.

«Perché il Comune ha approvato il progetto di un nuovo parcheggio pubblico in un’area non bonificata? ». Lo chiedeva il consigliere regionale di FdI Vittorio Fantozzi, dopo l’approvazione, lo scorso 23 dicembre, da parte della giunta comunale del progetto per la realizzazione di un nuovo parcheggio per mezzi pesanti al Lavello, per un importo complessivo superiore a 1, 2 milioni di euro, su un’area di circa 7. 500 metri quadrati che si trova nel lotto 7 dell’ex Italiana Coke. A preoccupare il partito era soprattutto la situazione della falda, che, come l’intero acquifero dell’ex cokeria, non è mai stata bonificata ed è ancora piena di veleni.

Riguardo al grave inquinamento da cromo esavalente persistente nell’area Sin ex Ferroleghe, il partito di Giorgia Meloni aveva presentato anche un’interrogazione parlamentare ai ministeri della Transizione ecologica e della Salute, firmata dal deputato Giovanni Donzelli. Il consigliere Fantozzi, insieme agli esponenti locali, aveva poi annunciato un sopralluogo nel Sin/Sir apuano, il cui risanamento ambientale è atteso da troppi anni. «La zona industriale di Massa-Carrara -ricordava- è stata sede di industrie chimiche che, nel corso di almeno 50 anni, hanno rilasciato nell’ambiente una molteplicità di sostanze inquinanti ad azione cancerogena, mutagena, teratogena. All’ex Ferroleghe, in particolare, resta grave l’inquinamento da cromo esavalente, come riportato nell’ultimo rapporto del ministero della Transizione ecologica».

La situazione, però, è ancora ferma, poiché ad oggi la bonifica del Sin di Massa-Carrara ha riguardato solo il 10% dei terreni (12 ettari su un totale di 116) ed appena il 3% della falda. «Abbiamo scelto quella collocazione (per il nuovo parcheggio al Lavello, ndr) perché la riteniamo più idonea, sia dal punto di vista logistico sia per l’impatto sulla città -replica il Comune-, ma anche nella convinzione che i problemi di inquinamento vadano risolti e non aggirati, evitando di fare progettazioni che li riguardino. Ricordiamo -prosegue la nota del municipio- che per l’area interessata dal parcheggio la Provincia ha rilasciato in data 3 agosto 2000 un certificato di avvenuta bonifica».

In realtà, tale certificazione vale solo per i terreni, ma non la falda. Nella sua replica l’amministrazione traccia anche una ricostruzione precisa di quanto, a suo dire, sarebbe stato fatto finora in materia ambientale, ricordando che durante la visita della sottosegretaria Fontana uno dei temi affrontati è stata proprio la situazione dell’ex Ferroleghe.

«Come aveva spiegato quel giorno l’assessore all’ambiente Sarah Scaletti, il sito è inserito tra gli interventi prioritari dell’accordo di programma – replica- che il nostro Comune ha sottoscritto nel 2018 con ministero dell’Ambiente, Regione e Comune di Massa. Tali interventi potranno essere realizzati non appena saranno maturate le necessarie condizioni tecnico-finanziarie, cosa che si sta concretizzando proprio in questo periodo, visto che Sogersid ha predisposto il progetto definitivo di bonifica della falda e gli interventi dovranno essere affidati entro dicembre 2022», concludono da palazzo civico.

D. C.

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