La protesta
La sfida al Covid della Società della Salute E nel 2022 oltre 6 milioni per il sociale
Approvati bilancio di previsione e progetti per il nuovo anno. Il presidente: grande lavoro per dare risposte con la pandemia
aulla. È qualcosa di più di un insieme di cifre, è il punto del lavoro fatto nell’anno appena passato e la definizione degli obbiettivi per il 2022: l’assemblea dei soci della Società della Salute della Lunigiana ha approvato il bilancio di previsione. E in quell’atto sottolinea gli sforzi fatti per garantire i servizi territoriali in piena pandemia: «Sono soddisfatto – è la premessa di Riccardo Varese, presidente della società della salute – per l’approvazione del bilancio di previsione che ha visto il voto favorevole di quasi tutti i sindaci presenti in assemblea ad eccezione del sindaco di Pontremoli, che si è astenuto, e del sindaco di Casola, che non era presente. Voglio anche dire grazie ad Amedeo Baldi, che sta svolgendo la sua funzione di direttore in modo esemplare, consentendoci di mantenere tutti i servizi».
Quello appena approvato è un bilancio da 12 milioni 133mila e 734 euro, suddiviso fra area sanitaria (6 milioni mille e 186 euro), area sociale (4 milioni, 772mila 987 euro) e fondo per la non autosufficienza (un milione, 359mila e 561 euro). Un bilancio ancora segnato dall’emergenza sanitaria, ma che, rispetto all’anno scorso, vede più risorse destinate al sociale e alla non autosufficienza: «La Lunigiana – spiega Amedeo Baldi – ha presentato, sin dall’inizio del periodo emergenziale, dati di diffusione dell’epidemia di particolare entità rispetto ad altri territori, anche regionali; pertanto, è stato necessario rimodulare completamente tutti i nostri servizi. Sul territorio sono state potenziate le attività di prevenzione e quelle assistenziali specifiche e sono state prese in carico le persone affette da Covid 19, ospiti delle Rsa, mediante la gestione diretta di tre residenze sanitarie riorganizzate in servizi di cure intermedie durante la prima ondata e il supporto ad altre quattro residenze, anche con nostro personale, durante la seconda ondata. Per la gestione dei pazienti in dimissione ospedaliera e che necessitavano di assistenza ulteriore o di ambienti per l’isolamento, sono stati attivati complessivamente 52 posti letto di cure intermedie presso la struttura Don Gnocchi di Fivizzano e complessivamente 38 posti letto in alberghi sanitari, dismessi dal periodo estivo per la riduzione dell’incidenza dei casi; nel 2022 – aggiunge Baldi – saranno mantenuti i 16 posti di cure intermedie ordinarie recentemente riattivati. Nel corso del 2021 sono stati riattivati progressivamente la gran parte dei servizi presenti sul territorio, applicando le misure di prevenzione previste dalla normativa, con l’auspicio di portarli a regime nel 2022. Sul versante delle cure primarie sono state attivate quattro unità speciali di continuità assistenziale per la cura di pazienti positivi a domicilio, con l’assunzione di 13 medici ancora in servizio anche per il recente aumento dei contagi, dalle 8 alle 20, sette giorni su sette, sia a domicilio sia a supporto delle residenze sanitarie».
La società della Salute ha già definito anche la sua partecipazione ad una serie di progetti per il 2022 tra cui il progetto di telemedicina, l’iniziativa Home Care Premium-Inps, ex gestione Inpdap che finanzia progetti sperimentali di assistenza domiciliare e garantisce contributi a favore di dipendenti e pensionati pubblici e loro familiari. E ancora, il progetto della Vita Indipendente “InAut”, nato per consentire alle persone disabili di vivere in casa propria; progetto Sai con il ministero dell’Interno per i rifugiati politici e i richiedenti asilo; il progetto Reddito di Cittadinanza Fondo Povertà; il progetto Botteghe della Salute mobile; il potenziamento centri educativi e di aggregazione; il progetto Emporio Solidale e la sperimentazione dell’infermiere di famiglia. Inoltre, dal primo aprile scorso, sono state affidate in concessione, per 20 anni, le tre Rsa aziendali (Fivizzano, Pontremoli, Bagnone) e in affidamento diretto al concessionario la struttura Filo d’Arianna.
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