Sicurezza
Il virus fa altri 783 contagi. Stabili i ricoveri
I sintomi dei nuovi malati sono meno gravi, i più colpiti i 50enni. In 31 all’ospedale delle Apuane di cui 5 in intensiva
massa. I numeri confermano la percezione diffusa: il virus corre veloce, velocissimo, ma fa meno danni. Soprattutto perché nella sua corsa incontra una popolazione in buona parte protetta dal vaccino. Così se anche ieri nella nostra provincia il numero dei nuovi casi ha sfiorato quota 800, le ospedalizzazioni sono costanti. Se in Toscana nella giornata di ieri sono state notificate 17.286 nuove positività, di queste, 786 interessano la nostra provincia, con una concentrazione dei casi – anche per una maggiore densità demografica – nei comuni di Massa e Carrara che superano entrambi i 270 nuovi positivi accertati.
Massa conta infatti 273 tamponi positivi, solo due in meno rispetto a Carrara. Il virus si diffonde rapidamente anche in Lunigiana: è vero che i numeri assoluti nell’entroterra sono più contenuti, ma è altrettanto vero che molto più contenuto è il numero di abitanti. Aulla registra 52 nuovi contagi, 25 Fivizzano – per citare alcuni esempi – 11 Fosdinovo e altrettanti Villafranca. Licciana ne conta 17 e Pontremoli 21. Anche Montignoso vede una risalita importante del contagio con 45 nuove positività in 24 ore. La fascia di età più colpita – sempre stando ai dati forniti dalla Regione ieri – è quella compresa tra i 50 e i 59 anni in cui si concentra il 17,5% dei casi. Il 16%, invece, tra i 40 e i 49 anni. La popolazione meno colpita è quella dei bambini: sul totale dei casi accertati ieri in provincia soltanto l’1,1% ha interessato bambini tra zero e 4 anni e il 6,6 % tra i 5 e gli undici.
Tantissimi casi, quindi, su tutto il territorio provinciale: un aumento esponenziale del contagio a cui non corrisponde – fortunatamente – un proporzionale aumento di ricoveri.
Ieri – così riportavano i dati regionali – i pazienti ricoverati al Noa con tampone positivo erano 35 di cui 31 nel reparto di degenza ordinaria Covid (numero identico a quello del giorno prima) e 5 uno in più di mercoledì) in terapia intensiva. Tra quei 31 pazienti – lo ha spiegato nei giorni scorsi il direttore del Noa Giuliano Biselli – ci sono anche persone senza sintomatologia Covid, arrivate all’ospedale per altre patologie o per interventi programmati e di cui è emersa la positività a seguito del tampone di ingresso.
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