Sicurezza
«Servono regole nuove: così pericoloso»
«Il problema non è tanto il posticipo o meno – commenta a riguardo del rientro a scuola Isa Zanzanaini, responsabile Cgil Scuola-, ma il fatto che hanno derogato sul distanziamento, senza fare grossi interventi sugli istituti e senza dividere le classi pollaio come l’anno scorso». Oltre alla situazione pandemica, il problema per il sindacato è anche a monte, cioè sulle condizioni con cui si rientrerà in classe. «Sto sentendo preoccupazione tra gli insegnanti, se le condizioni sono queste. Noi da sempre siamo contrari alla didattica a distanza, ma anche a soluzioni di questo tipo». La stessa cosa dicasi per l’ipotesi di una didattica mista, un po’in presenza un po’a distanza, a seconda dei casi in classe: «Gli spezzatini sono la cosa peggiore, anzi tutti a distanza. Non puoi organizzare la lezione in quel modo, sono proprio due modi di insegnamento diversi. Piuttosto bastavano le regole dell’anno scorso, con lo stesso personale ma con l’aggiunta delle ffp2. In quel modo andavi a scuola più sereno».
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