Gioco
Muore a 69 anni architetto con la passione per la pesca e l’insegnamento dell’arte
Enzo Persico era originario di Massa ma da tempo si era trasferito a Livorno dove lavorava ed era a capo di una cooperativa
Stefano Taglione
massa. La famiglia, il lavoro e il bene comune erano le sue più grandi passioni. Insieme al mare. Quel mare, rigorosamente livornese, che navigava al timone del cabinato acquistato qualche anno fa e che custodiva al moletto Nazario Sauro, fra i luoghi simbolo della sua vita, visto che oltre a essere davanti al suo studio professionale è la sede del circolo “Acli Pesca”, l’associazione che guidava da tre anni e mezzo da stimato presidente.
È lutto in tutta la città per la scomparsa del professor Enzo Persico, noto architetto, ex insegnante di educazione artistica al liceo Cecioni,a Livorno, e in passato anche consigliere comunale, un ruolo che ha arricchito negli anni Novanta con la vicepresidenza della terza commissione consiliare, l’organismo che ha curato la stesura e l’approvazione del piano regolatore dell’epoca. Un grande esperto, Persico, che proprio fra tre giorni – il 9 gennaio – avrebbe compiuto 70 anni. Un compleanno che purtroppo, a causa di un tumore contro il quale stava combattendo da tempo, non potrà festeggiare. L’architetto, che abitava in viale Carducci, si è infatti spento nella notte fra martedì e ieri nel reparto delle cure palliative dell’ospedale, dove è stato accudito fino all’ultimo momento e dove è stato ricoverato negli ultimi giorni. Sconcerto a Livorno alla notizia della scomparsa. In primis al circolo “Acli Pesca” del moletto Nazario Sauro, dove ha operato come presidente fino agli ultimi mesi, prima dell’aggravamento delle condizioni di salute. «Una persona eccellente – così lo ricorda uno dei consiglieri dell’associazione, Angelo Mollo, grande amico – sempre sorridente e pronto alla battuta. Devo dire la verità: non l’ho mai sentito parlare male di nessuno, una persona corretta che ha sempre partecipato attivamente a tutte le attività del nostro circolo. In passato possedeva un gozzo, poi si era comprato un cabinato che ovviamente teneva ormeggiato qui da noi. Ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’Arci Pesca negli ultimi tre anni e mezzo, dato che a causa dell’emergenza Covid abbiamo allungato il mandato che ha svolto con grandissimi risultati ed estrema professionalità. Ci mancherà moltissimo e lo ricorderemo per la sua grande passione per il mare. Dal suo studio, all’angolo fra viale Italia e via dei Funaioli, dalla finestra vedeva proprio il nostro circolo e la sua barca a motore».
Originario di Massa, nel 1982 si era laureato in architettura all’università di Firenze, lo stesso percorso professionale raccolto a pieni voti diversi anni dopo dalla figlia Giulia Persico, mentre il figlio Edoardo, giocatore di pallacanestro in Serie B, è pivot per la Solvat Piombino, squadra che si è unita al lutto della sua famiglia. Inizialmente, siamo nel 1984, da neoarchitetto aveva iniziato la sua carriera come insegnante al liceo scientifico Cecioni, anche a scienze applicate, avendo vinto il concorso pubblico per la cattedra di disegno e storia dell’arte. I suoi ex studenti, ancora oggi, ne ricordano la grande professionalità e preparazione. La gentilezza, la voglia di insegnare, come quando teneva i corsi di formazione per i geometri neodiplomati per l’associazione intercomunale della città. Innumerevoli, poi, i progetti di ristrutturazione curati da lui e dal suo studio professionale a Livorno e non solo. Fra questi figurano alcune opere nelle sedi della Cgil di Cecina e Rosignano, il restyling della Torre Pisana di Gorgona (è stato incaricato per la direzione della sicurezza), il “Wine bar Krudo” di Castiglioncello, un’ex casa colonica di Fauglia e quattro villette a Montenero Basso.
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