Proteste
«I giovani devono vivere la scuola»
Se per alcune scuole il rientro in classe è ancora incerto, a causa dell’elevato numero di contagi tra i più giovani, ci sono genitori che non hanno dubbi riguardo le modalità di didattica. Laura Fazzi, ad esempio, madre di una studentessa del liceo scientifico Fermi di Massa, si è schierata favorevole al rientro a scuola: «Preferirei che i ragazzi vivessero la scuola in presenza, e non tramite la didattica a distanza, che ritengo non produttiva per loro, se poi le cose devolveranno in maniera negativa, sarà opportuno fare altre valutazioni; naturalmente tutto ciò tenendo conto delle misure di sicurezza: distanziamento, utilizzo della mascherina Ffp2 e magari anche sanificazione delle aule. Spesso i più giovani, quando escono tra di loro, prestano poca attenzione a mantenere le distanze e soprattutto la mascherina: non capiscono che il problema principale è che lo portano a casa, con il rischio di trasmetterlo a noi genitori o, peggio ancora, ai nonni, esposti ad un maggiore rischio».
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