Il Tirreno

«Basta dad: fateci stare in classe»

C.D. M.
«Basta dad: fateci stare in classe»

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«Vorrei tanto rientrare a scuola e non ritornare in didattica a distanza». A parlare è Teresa Melander, studentessa della 4°B del liceo delle Scienze Umane G. Pascoli e rappresentante d’istituto della sua scuola. «Questo sarebbe il terzo anno in dad ed è difficile per tutti però, se ne vale la nostra sicurezza, è bene che si stia a casa; anche se non ritengo appropriato che la didattica a distanza debba essere una soluzione solo se ci sono quattro positivi in classe, secondo me ne basta solo uno». La richiesta degli studenti, dunque, tra cui Teresa, è che ci sia più attenzione ma la prerogativa sia: rientrare. «La scuola in qualche modo influisce sui contagi, ma non è l’unico motivo per cui i ragazzi si infettano. Molte classi, soprattutto prima del periodo natalizio, sono state messe in quarantena a causa, nella maggior parte dei casi, di contagi avvenuti fuori. Dunque, sicuramente le infezioni non avvengono all’interno della scuola ma dalle attività che vengono fatte al di fuori di essa che influiscono poi sulla classe».



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