Toscana
Autobus, 20 autisti in malattia Ma salve le corse dei pendolari
Scoperti sette turni a Massa e a Carrara e sei in Lunigiana Autolinee Toscane riorganizza il lavoro e garantisce così il servizio per le scuole
Massa. Non c’è un settore esente, uno in cui il Covid, con l’enorme quantità di contagi, non abbia messo in grossa difficoltà la logistica. Faticano il commercio (leggi articolo accanto), faticano anche le aziende che si occupano di igiene urbana e raccolta rifiuti. E fatica il trasporto pubblico locale. In provincia gli autisti di Autolinee Toscane sono 118 e di questi 20 sono assenti per aver contratto il Covid o perché stanno attendendo la fine quarantena. Un numero in aumento perché il 23 dicembre le assenze erano 14. Con le 20 malattie, risultano scoperti tredici turni di cui sette nei Comuni di Massa e Carrara e 6 in Lunigiana,
Autolinee Toscana, in vista anche della riapertura delle scuole, sta facendo il possibile per sopperire alle assenze Covid, non soltanto reperendo autisti, ma anche riorganizzando, per quanto possibile, il lavoro posticipando i permessi e aumentando gli straordinari. Nel rispetto anche delle indicazioni della Regione e della Prefettura, Autolinee Toscane assicura le corse nelle ore di “punta”, quelle a servizio dei pendolari e degli studenti. Gli eventuali “tagli” di corse verranno effettuati quindi nelle fasce orarie comprese tra le 9 e le 12 e 30 e nel pomeriggio dopo le 15.
«Garantire tutte le corse nel trasporto pubblico locale – spiega Luca Mannini, segretario Fit Cisl – è particolarmente difficile proprio per le assenze legate al Covid e alle quarantene. Il problema – sintetizza Mannini – si presenta a macchia di leopardo in ogni ambito lavorativo con picchi di assenze legate al Covid, quindi rientro del personale dalla malattia e dalla quarantena. Del resto settori come il trasporto e l’igiene pubblica non possono contare sullo smart working, i lavoratori devono essere presenti per garantire il servizio. Nei giorni scorsi – Luca Mannini si affida all’esempio per chiarire il concetto – al Cermec (l’azienda pubblica di smaltimento dei rifiuti) mancavano 5 lavoratori su 40 proprio per il Covid. Se in numero assoluto, non si tratta di una cifra particolarmente elevata, la percentuale dei contagi è importante».© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google