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Le assise

Falchi addestrati per cacciare i piccioni

Ivan Zambelli
Falchi addestrati per cacciare i piccioni

Menchini (5 Stelle): «Troppo degrado sul viale Roma». E l’amministrazione risponde ingaggiando volatili

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Massa. La pensilina invasa dai piccioni, piante senza manutenzione che invadono la segnaletica stradale, i lampioni e le siepi delle abitazioni limitrofe. E poi le foglie, che rischiano di tappare tombini o causare un brutto scivolone. Sono tante le criticità segnalate dal consigliere pentastellato Paolo Menchini, che con un’interpellanza ha chiesto all’amministrazione come intende agire nel tratto di viale Roma che va dalla rotonda della Misericordia fino a quella di via Carducci. «Il Viale Roma è l’arteria principale di collegamento tra il centro cittadino e Marina di Massa - ha detto Menchini - dovrebbe quindi essere uno dei viali alberati più belli, ma di nuovo ci troviamo a segnalare situazioni di degrado».

I casi elencati sono diversi. «Oltre al decadimento della pensilina dell’ex Agip, la copiosa presenza di piccioni comporta tutti i rischi del caso in termini igienico-sanitari», e anche l’albero di canfora, «immenso perché senza manutenzione», ha invaso l’area pedonale, così come le altre piante, che invadono la segnaletica stradale, i lampioni o si intrecciano con le siepi del vicinato. Due le risposte, dagli assessori competenti in materia. Sulla pensilina ha risposto l’assessore Guidi, «si attende il nulla osta per procedere al bando e poi all’affidamento, essendo un bene vincolato». Ma per la manutenzione del verde è stato affidato l’intervento che va dalla rotonda fino a quella di via Carducci. Costo complessivo di 39 mila euro, da completare entro marzo.

Per quanto riguarda invece il settore ambiente, l’assessore Paolo Balloni ha informato che Asmiu ha già provveduto a pulire e disinfestare l’area dell’ex distributore, installando altresì una rete per impedire la nidificazione dei piccioni. E in aggiunta a questo, c’è l’idea di contrastare la presenza di piccioni con altri mezzi, o meglio con altri volatili. Falchi addestrati, per tutto il territorio comunale. Gli uffici hanno chiesto un parere di fattibilità all’Asl, nell’ottica di ridurre la popolazione di piccioni dell’85% entro 18 mesi. Non necessariamente si tratta della pratica cruenta a cui molti pensano, ma anzi la presenza di predatori “spaventa” i colombi, che tendono quindi a non riprodursi e a migrare, essendo il loro territorio non più sicuro per la presenza di questi vigilantes del cielo.

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