Il Tirreno

La lettera  

«Non demolite le rampe Ecco perché sono decisive»

Gianluca Uberti
«Non demolite le rampe Ecco perché sono decisive»

Costruite dopo il crollo del ponte di Albiano, adesso i sindaci scrivono al ministro: «Seimila lavoratori e 30mila residenti coinvolti: hanno migliorato la vita di tutti»

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Gianluca Uberti

PODENZANA. Sono aperte e operative da quasi sei mesi le rampe autostradali a Ceparana di Bolano, una soluzione adottata a seguito del crollo del ponte che collegava le località aullesi di Albiano Magra e della Bettola di Caprigliola per tirare fuori dall’isolamento la più popolosa frazione aullese, quella di Albiano Magra appunto, i cui cittadini titolari di telepass possono utilizzarle gratuitamente per raggiungere il capoluogo. Una soluzione che si sta rivelando molto utile anche per tutto quel territorio al confine fra due Regioni, la Toscana e la Liguria, che sarà privato delle rampe quando, tra pochi mesi, aprirà il nuovo ponte, visto che di queste è prevista la demolizione. La loro demolizione impatterà negativamente, sostengono, sulla vita degli abitanti dell’enclave amministrativa di Montedivalli, popolosa frazione del Comune di Podenzana, che si trova solo nominalmente in Toscana, essendo, di fatto, in territorio ligure. Per questo il sindaco di Podenzana, Marco Pinelli, e i sindaci dei Comuni liguri confinanti con Montedivalli, quelli di Bolano, di Calice al Cornoviglio, di Follo e di Vezzano Ligure, hanno scritto al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Enrico Giovannini, per richiedere che le rampe autostradali sulla A12 da opera provvisoria diventino definitiva.

Ecco i passaggi salienti della lettera: «Questa importante infrastruttura (le rampe, ndr) ha consentito di togliere dall’isolamento una parte importante del territorio ligure che riguarda i Comuni di Bolano, Calice al Cornoviglio, Follo, Vezzano ligure e per la Toscana il Comune di Podenzana e il Comune di Aulla con la frazione Albiano Magra: oltre 30mila residenti, mille aziende con oltre 6mila addetti tra commercianti, artigiani e industrie. Un’opera che, dalla data di entrata in funzione, ha prodotto importanti e significativi miglioramenti alle possibilità di spostamento di persone e merci, alle condizioni di inquinamento e ai tempi di mobilità di questa area importante di confine tra la Liguria e la Toscana, con un utilizzo medio di oltre 4mila passaggi giornalieri. Sono state investite importanti risorse pubbliche che hanno dato e stanno producendo solo effetti positivi alle persone residenti, alle attività imprenditoriali, alle attività turistiche, alla sicurezza di questa parte importante di territorio ligure e toscano e oggi non verrebbe compreso da nessuno come un’opera funzionante e funzionale possa essere rimossa alla conclusione dei lavori di costruzione del ponte di Albiano Magra; per queste ragioni siamo a chiederle di avviare tutte le procedure per trasformare in definitive le rampe di accesso e uscita sull’autostrada A12 a Ceparana nel Comune di Bolano (La Spezia), restando tutti a sua completa disposizione per agevolare tale percorso autorizzativo». Ai cinque sindaci, infine, preme sottolineare come «quest’opera avrà una importanza strategica anche con il ripristino del ponte di Albiano per l’ubicazione particolare del casello, con riduzione dei tempi di percorrenza per le imprese, per i residenti e per i soccorsi, il miglioramento delle condizioni di inquinamento da Co2 e la riduzione della percorrenza di mezzi pesanti».

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