Il Tirreno

la protesta 

Taglio piante alla Rinchiostra Un flash mob del circolo Pd

Ivan Zambelli
Taglio piante alla Rinchiostra Un flash mob del circolo Pd

I democratici e i residenti di Quercioli e Villette contestano il progettodi restyling La manifestazione in programma giovedì mattina alle 11 davanti alla Villa

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massa. Alla luce dell’imminente intervento di riqualificazione del parco della Rinchiostra, fioccano le proteste. L’ultima, solo in ordine di calendario, è quella del circolo Pd di Quercioli-Villette in programma per giovedì 6 gennaio, dalle 11. Un flash mob per contestare l’abbattimento di circa 80 alberi del parco a fronte di 55 nuove piantumazioni.

«Non siamo contro l’intervento sul parco e sulla villa – chiarisce il consigliere comunale Stefano Alberti – Quell’intervento lo abbiamo sostenuto e promosso con molte iniziative e convegni». Quello che non va giù al Pd, nelle parole di Alberti, è che «si stia snaturando un progetto importante. Il taglio di 80 piante ci preoccupa, pur riconoscendo l’importanza dell’intervento in programma. Posso dire che il bando è una conquista del circolo Pd e dei residenti della zona e sui lavori siamo d’accordissimo, così come siamo favorevoli al recupero della villa e del giardino, ma riteniamo che non si debba stravolgere l’impianto vegetativo della Rinchiostra». Come ricordato dal consigliere, già sotto l’amministrazione Volpi, il circolo democratico aveva presentato osservazioni al progetto iniziale, alcune finalizzate proprio al recupero del valore ambientale del parco, come eredità di proprietà ed epoche caratterizzate da canoni dell’arte diversi. Il parco – sottolina Alberti – «non è nato come giardino all’italiana, nei secoli ha avuto diversi passaggi. Infatti tutte le piante esotiche presenti sono state inserite dalle diverse proprietà, che si rifacevano al giardino di tipo romantico. Noi chiediamo rispetto, ambientale, botanico e storico, affinché si proceda con cautela e senza stravolgere il parco. 80 piante sono 80 piante, e tagliarle è un insulto alla città. Non possono scaricare sugli altri la loro “ostilità” all’ambiente». Ma contenuti a parte, Alberti ed il circolo Pd Quercioli-Villette sollevano anche una questione, per così dire, di “metodo”: «Non ci possono dire che questo è il frutto della partecipazione. Lo strumento definitivo doveva avere perlomeno un passaggio in commissione o in un’assemblea pubblica. Pur partecipando a tutti gli incontri, non era mai emersa la necessità di abbattere tutti questi alberi. L’ultimo incontro è stato fatto nell’ottobre 2018, ma era su una progettazione preliminare. Poi non abbiamo più saputo niente. Secondo noi forse era necessario presentare la progettazione esecutiva in un incontro pubblico, attivando un percorso partecipato». Infine, c’è la questione soldi. Inizialmente, l’intera opera alla Rinchiostra prevedeva una spesa di 3 milioni e poco più, derivanti dal Bando per le periferie e dal finanziamento di privati, Esselunga in primis. Solo che il contributo di Esselunga è passato da 1 milione e 100mila euro a “soli” 300 mila. L’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi ha rassicurato che tale risorsa è sufficiente per l’intervento, ma Alberti chiede chiarimenti: «Da 1 milione e 100 mila a soli 300 mila euro. Come si procederà? I soldi che mancano li mette l’amministrazione? O rinunciano a qualcosa? Non si capisce». Insomma, conclude Alberti, «i soldi che arrivano sono importanti, ma vogliamo chiarimenti, e che non venga cancellato questo patrimonio, non solo ambientale ma anche storico». Pertanto, l’invito del circolo Pd Quercioli-Villette è per giovedì 6 gennaio, dalle 11 davanti alla Rinchiostra.

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