Il dolore
Verso le amministrative «Né con il Pd e né con i grillini»
carrara. «Liberare Carrara dal giogo dell’estrattivismo, ricostruire una vera sinistra che sia antiliberista, ecosocialista e femminista». Questo l’obiettivo messo nero su bianco in una lunga nota dal circolo di Sinistra anticapitalista.
«L’attenzione delle forze politiche locali è concentratanella ricerca di questo o quel candidato sindaco – si legge nella nota – Assistiamo anche alla tessitura di rapporti, in vista di future possibili alleanze che normalmente, partendo dai programmi e dai posizionamenti politici si sarebbero definite innaturali o perlomeno incomprensibili. Sinistra anticapitalista, pur non rientrando gli appuntamenti elettorali tra le priorità del suo impegno politico non può non guardare con attenzione alla prossima tornata amministrativa cittadina partendo da una sua precisa visione di quelli che sono i problemi della città e delle soluzioni utili e necessarie per risolverli».
«Il dato oggettivo da cui partire è il degrado cittadino e la trasformazione della città in un quartiere dormitorio di un più vasto ambito territoriale – prosegue la nota – Questa trasformazione negativa è la conseguenza della perdita delle funzioni urbane tipiche di una città (produttive, culturali e amministrative) diretta conseguenza della trasformazione di un distretto lapideo fiorente in un distretto minerario marginale. La città, che nel passato era all’avanguardia per un sistema commerciale, logistico e infrastrutturale, non ha saputo adeguarsi ai tempi e, da più di vent’anni, le amministrazioni si sono adeguate senza dare risposte ai grandi temi che avrebbero potuto rilanciare la città (marmo, porto, sanità e turismo) . La politica di Carrara è stata delegata agli industriali del marmo e le amministrazioni, ma anche le opposizioni, sono rimaste supine alle logiche imprenditoriali permettendo la distruzione selvaggia senza ritorni per il territorio. Insomma una bella anticipazione di quell’unità nazionale che ha dato vita al governo Draghi e che sta indirizzando cospicue risorse verso gli imprenditori e i ceti più abbienti, a discapito dei redditi più bassi e dei settori più sofferenti della popolazione».
«Ancora una volta i carraresi sono però stati traditi e il Movimento 5 Stelle, che si presentava annunciando propositi audaci, si è ben presto adeguato alla routine e nulla ha fatto di ha fatto di quanto promesso».
Per quel che rigaurda le prossime amministrative: «va da sé – si chiude la nota – che non siamo disponibili a nessun accordo con i partiti che hanno dato vita al governo nazionale e annunciamo che, anche ad un eventuale secondo turno, non appoggeremo il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. La ripresa della città di Carrara richiede scelte decise e radicali contro i poteri economici che la tengono imprigionata e ne causano la decadenza, anche per questo la ricostruzione di una vera e forte sinistra antiliberista ed ecosocialista è necessaria».
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