La manifestazione
Un flash mob per chiedere il restauro del Ducale
La protesta di Italia Nostra: «Da anni il palazzo più importante della provincia è circondato da impalcature, ora basta»
massa. Dentro, il palazzo, sta vivendo un Rinascimento, grazie all’iniziativa del prefetto Claudio Ventrice di recuperare le stanze storiche, da tempo abbandonate, e di aprirle al pubblico (sono già centinaia le prenotazioni per i tour che avverranno con una guida). Fuori, però, Palazzo Ducale, il principale palazzo della città, sede della prefettura, della Provincia e di un patrimonio storico da valorizzare, e che si affaccia sulla prima piazza della città, è ancora circondato da impalcature, simbolo di lavori che sembrano non finire mai.
Così il 31 dicembre, Italia Nostra, per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo, ha deciso di organizzare un flash mob per chiedere il restauro del palazzo. «Abbiamo protestato per la mancanza di un progetto, l’infinita lentezza dei lavori e l’inerzia dei politici», si legge in una nota dell’associazione che aggiunge: «Da anni il palazzo più importante dell’intera provincia di Massa-Carrara è circondato da reti e impalcature che ne impediscono la piena fruizione. Alcune settimane fa è stato dato l’annuncio dell’inizio dei lavori per la sua messa in sicurezza e relativo restauro. Però mai annuncio è stato fuorviante più di questo. Infatti solo pochi metri sul lato di via Guidoni sono interessati da questi lavori. Una porzione piccolissima che, solo quella, ha visto giungere al termine il necessario percorso. È bene sapere che -aggiungono da Italia Nostra – se oggi lo Stato, l’Europa o qualunque altro soggetto volesse dare le risorse necessarie ai lavori per il Palazzo Ducale, non potrebbe farlo perché dopo diversi anni l’amministrazione provinciale non ha ancora provveduto alla necessaria progettazione».
Italia Nostra chiede che questa «colpevole impasse» venga superata e che «si provveda nell’immediato a stanziare i soldi necessari. Per quanto tempo ancora – si chiedono – dovrà sopravvivere così cadente e dimenticato? E per quanto si dovranno accogliere i turisti, sempre più rari, che si avventurano nella nostra città, con il Palazzo Ducale ridotto in queste condizioni? ».
Erano presenti al flash mob: il presidente Bruno Giampaoli, Marco Betti membro del direttivo, Carlo Bongi del direttivo, i soci e simpatizzanti Manuela Foddi, Chiari Roberto, Umberto Rovelli, Agnese Bondielli, Maria Lenzi, Paolo Milani, Alberta Piccinini, Paolo Antonelli, Alessandro Carli, Oriana Bardine, Carlo Milani.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
