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Villa Rinchiostra, parte il percorso per la riqualificazione

Ivan Zambelli
Villa Rinchiostra, parte il percorso per la riqualificazione

Pubblicate le linee guida per l’affidamento dei lavori per la realizzazione di un primo intervento propedeutico

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Ivan Zambelli

massa. Inizia a sbloccarsi la situazione nel parco della villa della Rinchiostra. Con una determina, il dirigente del settore Lavori pubblici ha indicato le linee per l’affidamento dei lavori, dopo l’approvazione del progetto esecutivo per lo stralcio A, che conta circa 1 milione e 500 mila euro di intervento.

Si tratta comunque della prima parte della più complessiva opera di riqualificazione del comprensorio della storica villa, che nel 2017, insieme ad altri interventi, è stata inserita nel bando per le periferie per poco più di 3 milioni di euro. Oltre alla villa infatti, ci sono i 20mila metri quadrati di parco, con il ritorno del giardino all’italiana e il centro di aggregazione. Tre milioni e 43 mila euro per l’esattezza, in gran parte provenienti dal bando per le periferie, ma anche da Esselunga, che al tempo aveva proposto come formula perequativa al suo ampliamento 1 milione e 100 mila euro per la villa.

Solo che quella fonte di finanziamento privata si è nel frattempo ridotta a 300 mila, e c’è quindi da capire come si procederà. Comunque, l’intervento di cui tratta la determina del dirigente è quello dello stralcio A, contenente interventi urgenti e propedeutici al progetto iniziale, e demandando ad un atto successivo l’approvazione del secondo stralcio, il B, che avrà al suo interno opere di completamento del primo lotto. Vista l’esigenza di attivare l’opera in tempi celeri, il settore Lavori pubblici prevede sin da subito la possibilità di procedere alla consegna dei lavori in via d’urgenza.

Per la scelta del contraente si procederà mediante procedura negoziata senza bando, seguendo come criterio di aggiudicazione quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. Ma in attesa dell’apertura del cantiere, si è già alzato un certo polverone.

Il partito di Rifondazione Comunista, sezione Massa-Carrara, ha infatti denunciato che con la realizzazione del giardino all’italiana verranno abbattuti circa 80 alberi, sostituiti solo in parte con altre essenze, andando così a snaturalizzare il parco, e rendendolo meno fruibile alla cittadinanza.

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