Il Tirreno

La replica 

Centro tamponi in più, Asl boccia la richiesta «Laboratori in affanno»

G.U.

2 MINUTI DI LETTURA





Pontremoli. «Ho letto con attenzione la lettera del sindaco di Pontremoli, alla quale rispondo velocemente vista la richiesta di aumentare i punti vaccinali e i drive through per massimizzare la capacità di testare la popolazione». Inizia così la replica della direttrice generale dell’Usl nord ovest Maria Letizia Casani alla lettera del sindaco Jacopo Ferri. Una lettera, riepiloghiamo, nella quale, visto l’aumento dei contagi, segnalava «che il drive through attivo su Aulla non è più in grado, da solo, di fare fronte alle esigenze attuali». Per questo chiedeva «di disporre al più presto l’attivazione di un servizio drive through nel Comune di Pontremoli che possa essere fruito dai comuni dell’Alta Lunigiana». «Credo sia davvero essenziale e urgente – chiosava –. Ovviamente il Comune di Pontremoli è a disposizione per ogni aspetto logistico organizzativo. Con l’occasione, le segnalo (alla dirigente, ndr) anche la diffusa richiesta di dotare i medici di base e i centri vaccinali di maggiori dosi di vaccino Pfizer». E arriviamo alla risposta dei vertici dell’azienda sanitaria. «Nei giorni scorsi, complici le festività, la richiesta di tamponi è aumentata in tutta Italia e, quindi, anche in Toscana. Come si legge sulla stampa sono stati presi d’assalto, spesso impropriamente, i pronto soccorso, le farmacie, i laboratori privati e i nostri drive territoriali. Tale situazione ha creato un eccesso di domanda e ha messo sotto stress tutte le strutture sanitarie, in particolare gli ospedali, i centri di tracciamento e i drive. Purtroppo, anche se aumentassimo la capacità di accoglienza dei drive through, non si otterrebbero i risultati sperati a causa dell’impossibilità dei diversi laboratori, presenti sul nostro territorio e all’azienda ospedaliera pisana, di analizzare in tempi rapidi il grande numero di tamponi che da giorni stanno saturando i macchinari con la conseguente riduzione dei reagenti necessari», fa notare tuttavia la dirigente che assicura: «È nostra intenzione dare risposte certe e rapide alla popolazione, per questo stiamo mettendo in campo il maggior numero di personale possibile sia interno, sia esterno. Per quanto riguarda i centri vaccinali, come si evince dalla reportistica giornaliera, i posti messi a disposizione sono stimati sulla popolazione residente e sono in linea con la domanda, in particolare per le vaccinazioni pediatriche».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web