Finanza
Un calendario speciale con ospiti e operatori del Centro handicap
AULLA. Un calendario semplice, ma fatto con il cuore. Dopo avere saltato l’appuntamento con il 2021 a causa della pandemia, infatti, gli ospiti e gli operatori del Centro di socializzazione handicap di Quercia di Aulla, gestito dalla Società della Salute della Lunigiana, sono tornati ad essere protagonisti del loro calendario per il 2022, che tanto successo aveva riscosso in passato quando erano stati reinterpretati i più famosi dipinti di grandi artisti, i più importanti dischi della storia della musica pop e rock, e i fotogrammi più celebri della tradizione cinematografica italiana e mondiale. Il calendario 2022 è sicuramente più semplice rispetto ai precedenti, ma non per questo meno interessante e, soprattutto, è fatto con il grande cuore degli ospiti e degli operatori del Centro. In un momento storico difficile come quello che il mondo sta vivendo da ormai due anni, il calendario vuole essere di buon auspicio per il futuro di tutti noi e per questo è stato intitolato “Che sia incanto…meraviglia e speranza”.
E a ricreare la consueta magia ci hanno pensato gli operatori Patrizia Serapiglia, Alessandro Bongi, Cecilia Rinaldi e Lina Lami, con l’aiuto prezioso di Sebastiano Bongi Tomà, noto professionista della fotografia. E’ possibile acquistare il calendario contattando, tramite Facebook, l’Aldi Lunigiana e l’associazione “A piccoli passi”, oppure recandosi presso la cartolibreria L’Abbecedario in via Apua 21 ad Aulla.
Gli ospiti e gli operatori del Centro, assieme alla SdS Lunigiana, colgono l’occasione per fare i migliori auguri di buone feste a tutti.
Ricordiamo che prima della pandemia, oltre al calendario, alcune altre bellissime iniziative erano state portate a compimento dagli ospiti e dagli operatori: da “Quadri che azzerano la disabilità” a “L’arte risveglia l’anima”, fino ad arrivare a “I colori dell’anima” e ai numerosi altri eventi di grande successo concretizzati dal Centro di Quercia, volti alla valorizzazione delle differenze, all’inclusione, all’integrazione e alla condivisione.
Gianluca Uberti
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