Il Tirreno

gli auguri del vescovo 

«Stupiamoci ancora del dono della vita»

«Stupiamoci ancora del dono della vita»

Ambrosio: nella sofferenza abbiamo bisogno di luce «Prestiamo ascolto alla voce degli angeli»

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Alla Vigilia di Natale, il vescovo Gianni Ambrosio, amministratore apostolico della diocesi di Massa, Carrara e Pontremoli fa gli auguri a tutti fedeli. Nella speranza che il Natale – scrive– ci porti a riscoprire il valore profondo della vita e infonda in tutti noi la serenità e la speranza.

Accolgo volentieri l’opportunità che mi viene offerta di rivolgere gli auguri di Buon Natale. Anzitutto auguro che la festa della nascita di Gesù sia un’occasione propizia per stupirci ancora una volta del dono della vita».

«Nell’immagine tenera di un bambino che nasce, il Natale dice a tutti noi che la vita ci è donata. È già una grazia ricordare questa verità, spesso dimenticata – prosegue – Ma il Natale dice anche un’altra verità che sempre ci sorprende: la nostra vita non è solo vita umana, ma è anche misteriosamente abitata dall’amore di Dio. “Siamo opera delle mani di Dio”, esclama il profeta Isaia. Sono passati secoli dall’annuncio del profeta, ma la sua parola resta sempre attuale.

Anzi, diventa più vera e più autentica con il Natale di Gesù: egli è il festeggiato, ma con lui lo siamo anche noi. Quel bimbo che nasce povero in un luogo sperduto, a Betlemme, è l’Emanuele, il Dio con noi, venuto ad abitare in mezzo a noi per rendere tutti noi figli amati da Dio. Auguro a tutti di accogliere la luce che proviene dal Natale di Gesù. Abbiamo bisogno di luce per continuare a sperare in questa prolungata situazione di grande disagio e di molta sofferenza».

«Auguro – prosegue il messaggio del vescovo Gianni Ambrosio rivolto alla comunità – di prestare ascolto alla voce degli angeli: “Vi annuncio una grande gioia, è nato per voi un Salvatore”. Anche se questo annuncio può apparire lontano dalla nostra vita, fermiamoci e lasciamo che l’annuncio risuoni nel cuore e infonda nel cuore serenità, consoli le nostre sofferenze, sollevi il nostro sguardo verso l’alto».

«Auguro – si chiude così il messaggio di auguri del vescovo – di contemplare quel bimbo che giace là nel presepe. Quel bambino ci racconta Dio e ci dona il suo amore, quel bambino che nasce per condividere la nostra umanità ci fa rinascere a vita nuova, la vita dei figli che sanno di essere sempre amati da Dio. Buon Natale».

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