Gioco
Mozione bocciata, Forza Italia lascia l’aula Un nuovo strappo nella maggioranza
Gli azzurri, per la prima volta, hanno fatto mancare il numero legale bloccando i lavori del consiglio comunale
Ivan Zambelli
massa. La mozione sull’aeroporto del Cinquale non passa e allora Forza Italia abbandona l’aula, facendo così mancare il numero legale. Lunedì sera, penultimo consiglio comunale del 2021: tra gli ordini del giorno c’è una mozione targata Forza Italia per impegnare l’amministrazione a trovare circa 700 mila euro per asfaltare la pista dell’aeroporto del Cinquale, ancora in pietrisco e terra. Una pista asfaltata, spiega il capogruppo di Forza Italia Luca Guadagnucci, «rappresenta un significativo rilancio dell’area, grazie all’impulso al traffico in entrata ed uscita e alle possibilità commerciali, ma anche maggiori entrate per la città con gli stalli o gli affitti». Non ultimo, per Forza Italia, la pista in asfalto renderebbe più appetibile l’area per l’ingresso di un nuovo gestore. Ma la maggioranza vota contro. L’assessore al bilancio Pierlio Baratta ricorda, infatti, che da un anno è aperta una procedura per manifestazioni d’interesse sull’aeroporto e al Comune sono pervenute quattro proposte. La procedura sarà chiusa a breve, dopodiché si selezionerà il progetto più interessante. L’intervento di asfaltatura – nella spiegazione dell’assessore – sarà a carico del proponente e non graverà sulle casse comunali. Forza Italia, dal canto suo, nel tentativo di convincere i presenti replica che l’intervento era già nel programma elettorale del 2018, e che ad oggi siamo ancora al punto zero. Da qui la proposta, per portare avanti almeno la questione pista asfaltata affinché possa essere un incentivo all’arrivo di proposte. Ma a nulla vale questo tentativo. Le minoranze escono dall’aula e il resto della maggioranza cassa la mozione, con 14 voti contrari (Lega, Fdi e Lista Persiani) e 5 favorevoli (Forza Italia più Cofrancesco). Mozione respinta, avanti con la prossima. O almeno questo è l’intento. Sì, perché mentre l’assessore Giovanbattista Ronchieri legge il parere favorevole alla consulta per l’agricoltura, proposta da Fratelli d’Italia, quattro dei cinque di Forza Italia escono dall’aula unendosi alla minoranza: viene quindi a mancare il numero legale. Seguono attimi di silenzio, c’è chi si guarda intorno per fare la conta dei presenti, chi chiama gli assenti per provare a tirare su il numero dei partecipanti al voto; Stefano Benedetti, presidente del consiglio ma, in quota Forza Italia, rimasto al suo posto forse solo per l’assenza delle due vice, prova a prendere tempo rileggendo il testo della mozione. Ma nessuno dei suoi rientra in aula. Allora sospende per mezz’ora i lavori, ma anche alle 10 di sera la situazione non cambia, anzi. L’aula resta deserta. Tutti a casa, se ne riparla al prossimo consiglio.
L’uscita di Forza Italia coincide con la discussione proposta da Fratelli di Italia sulla consulta dell’agricoltura, ma con quella consulta poco ha a che vedere, piuttosto è l’ennesimo strappo in maggioranza, ma con un esito inedito. Mai in questa consigliatura, infatti, una forza politica di maggioranza è deliberatamente uscita dall’aula per far mancare il numero legale. Ciò significa che, per le prossime volte, tutti i consiglieri di maggioranza dovranno essere al loro posto, onde evitare sgambetti al momento del voto. Ma anche così facendo potrebbe non bastare: il numero legale si ottiene con la maggioranza più uno dei consiglieri, che sono in tutto 32. In maggioranza sono 21, ma tolti i cinque ecco che si arriva a 16. E questo non basta.
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