Il dolore
Usata anche in giurisprudenza per atteggiamenti vessatori continui
Con il termine mobbing (dall’inglese “to mob”, verbo che significa “aggredire, attaccare”) si indica un insieme di comportamenti aggressivi e persecutori posti in essere sul luogo di lavoro, al fine di colpire ed emarginare la persona che ne è vittima. In assenza di una apposita normativa, la giurisprudenza ha definito il mobbing come «una serie di atti o comportamenti vessatori, protratti nel tempo, posti in essere nei confronti di un lavoratore da parte dei membri dell’ufficio o dell’unità produttiva in cui è inserito o da parte del suo datore di lavoro, caratterizzati da un intento di persecuzione ed emarginazione finalizzato all'obiettivo primario di escludere la vittima dal gruppo».
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