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La direttrice dell’Asl a Mastrini: pronti a un incontro sui medici

La direttrice dell’Asl a Mastrini: pronti a un incontro sui medici

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TRESANA. La sua mozione sulla sostituzione dei medici di medicina generale era stata approvata dall’assemblea dei soci della società della salute della Lunigiana. E in quella mozione il sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, si rivolgeva anche al direttore generale dell’Asl, Maria Letizia Casani.

«Nei piccoli Comuni della Lunigiana – diceva –, i medici svolgono un’importante funzione sanitaria e sociale, rispondendo ai bisogni delle persone più fragili. Considerato che, per quanto di nostra conoscenza, non sarebbe intenzione dell’azienda sostituirli, mettendo i pazienti nella condizione di diversi rivolgere a medici non operanti sul territorio comunale e preso atto che la mancata sostituzione porrebbe i pazienti stessi in condizione di disagio sociale e sanitario, le chiedo gentilmente un incontro per risolvere questa delicata situazione». Maria Letizia Casani ha scritto a Mastrini ed è lo stesso sindaco di Tresana a rendere pubblica la lettera: «Gentile sindaco – si legge, condivido la sua preoccupazione per la carenza di medici di medicina generale, che, sono d’accordo con lei, crea ancora più difficoltà alla popolazione in Comune come quella della Lunigiana. Insieme alla direttrice aziendale delle cure primarie, Antonella Tomei, e al direttore del dipartimento della medicina generale, Alessandro Dini, siamo costantemente impegnati a reperire nuovi professionisti in grado di garantire sostituzioni e copertura delle zone carenti. Siamo disponibili a un incontro per analizzare insieme la situazione relativa al suo Comune e, più in generale, alla zona».

Il sindaco parla di «un primo passo» per garantire il diritto alla salute nelle zone marginali. «L’ordine del giorno approvato dalla SdS Lunigiana ha avuto un primo effetto – commenta –, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Nel 2022, in Lunigiana, avremo cinque pensionamenti e non è pensabile affrontare la situazione senza nuove assunzioni. Se è vero che ci sono medici di medicina generale che hanno spazio per nuovi mutuati, è vero anche che le persone anziane che vivono nelle frazioni, non si possono spostare agevolmente, spesso hanno una mobilità ridotta ed hanno bisogno di servizi di prossimità».

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