Il Tirreno

la rievocazione storica 

Gabrielli, Giani e Ragaglini nominati cavalieri crociati

L.B.
Gabrielli, Giani e Ragaglini nominati cavalieri crociati

La cerimonia a cura dell’associazione Ducato si è svolta ieri a palazzo Ducale «Dobbiamo tramandare l’importanza della nostra storia alle nuove generazioni»

3 MINUTI DI LETTURA





Massa. Dopo lo stop imposto dalla pandemia ritorna la rievocazione storica dell’investitura di tre cavalieri crociati del Sacro romano impero targata dall’associazione Ducato del presidente Luigi Badiali. Franco Gabrielli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, l’ambasciatore Cesare Ragaglini e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: questi i tre “cavalieri crociati” al centro della cerimonia d’investitura nella giornata di ieri, direttamente da palazzo ducale, con un format ovviamente ricalibrato in base al contesto e quindi con pubblico contingentato. Una rievocazione storica che ha condensato tre nomine, dunque, in una giornata a causa dei rinvii delle precedenti edizioni a causa della pandemia. Presenti, autorità militari e civili, il dottor Claudio Ventrice, prefetto di Massa Carrara e Gianni Lorenzetti, presidente della Provincia di Massa Carrara, fresco di elezioni pronte a sancire il secondo mandato consecutivo alla guida della provincia apuana per il sindaco di Montignoso (anche in questo caso al secondo mandato).

Ovviamente a fare gli onori di casa ci ha pensato Badiali, presidente dell’associazione Ducato di Massa: «L’associazione sta portando avanti gli incontri con esperti locali al fine di costituire quattro comitati, per altrettanti appuntamenti, e sta concretizzando il suo secondo evento come da programma. L’obiettivo è quello di far conoscere le nostre origini, la nostra storia e trasmetterla alle nuove generazioni». Non solo Quintana Cybea prevista in piazza Aranci – un ritorno – per il prossimo agosto, non solo quel dialogo invocato tra tradizioni, studio della storia e nuove generazioni (con il progetto che porta la Quintana nelle classi a suon di gioco virtuale). E così ecco la rievocazione storica dell’investitura, con i marchesi Cybo-Malaspina alla presenza della corte, in costume storico, pronti ad apporre un mantello da cavaliere crociato al candidato, con tanto di consegna di una pergamena e un rituale preciso a ricalcare i passaggi di un tempo. E così dopo le parole del prefetto ad aprire i commenti istituzionali («il prefetto di Milano mi disse, andrai in una provincia bellissima, quando arrivai qui a Massa Carrara, un territorio con potenzialità enormi forse non del tutto espresse al massimo», ha detto) e quelle del presidente Lorenzetti, il via alla cerimonia.

Primo dell’investitura il prefetto Franco Gabrielli: «Sono orgoglioso di poter affondare qui le mie radici apuo-versiliesi che ho sempre rivendicato. La solidità di quel che siamo è importante perché lì si fonda il presente», ha detto. Da Gabrielli al presidente Giani che ha ribadito il «massimo impegno per la crescita della zona apuana», non prima di snocciolare date e un vero e proprio excursus storico sul territorio. Chiosa affidata invece all’ambasciatore Ragaglini: «La relazione con gli alunni è importante perché aumenta la consapevolezza verso quelle che sono le nostre radici: cittadini consapevoli amano la città perché la conoscono. Cito un presidente degli Stati Uniti d’America: non chiedete alla città cosa può fare per voi, ma viceversa. Questa è la chiave di sviluppo per il futuro».

L.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web