Sicurezza
«Nessuna movida: la nostra sarà una festa tranquilla»
massa. All’Acino Nero viene confermata la tradizionale cena, sobria come lo stile del locale. «Per Capodanno iniziano a prenotare -racconta la titolare Simona Fochi-: le prime cose che chiediamo è vaccini e super Green pass, in effetti c’è un po’ di timore. Secondo me, le persone aspetteranno veramente fino agli ultimi tre giorni prima di decidere. Sicuramente lavoreremo, perché anche Natale è iniziato in sordina, ed ora invece siamo pieni. Poi, è anche vero che da noi per Capodanno è sempre andata così, tolti i tavoli storici che vengono da sette od otto anni e che hanno già prenotato. Qui come gli altri anni non ci saranno animazioni o musiche dal vivo particolari. Iniziamo puntuali alle 21 e concludiamo alla mezzanotte, per fare in modo che resti una cena piacevole e senza tirarla troppo per le lunghe».
Nessuna musica dal vivo, quindi, né attività particolari all’Acino Nero. «Ci sono clienti che vanno in giardino - dice la titolare - , che fanno qualche fuoco d’artificio ma sono sempre cose molto soft. Chi viene da noi vuole passare un Capodanno sì in compagnia, ma tranquillo. Non cercano la movida, quella secondo me verrà fatta in casa. Noi la viviamo come qualunque altra serata, fatta bene ma il concetto deve essere di un venerdì o sabato come gli altri».
Anche qui pesce e crostacei dall’antipasto ai secondi, per un menu fatto in modo che «le persone, dalla prima all’ultima, mangino bene. È inutile e dannoso fare un menù articolato ma poi fatto male».
I. Z.
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