La protesta
La Pefana di Montignoso raccontata in un libro tra canti e personaggi
montignoso. È una storia che attraversa generazioni di montignosini tra canti, musiche, balli ma anche immagini e racconti con i personaggi e le personalità che più hanno contraddistinto la festa per eccellenza del Comune di Montignoso.
Il volume intitolato “Pefana de Muntignoso” è stato presentato ieri a Villa Schiff dal suo promotore Alfio Poggi accanto al sindaco Gianni Lorenzetti, alla consigliera Eleonora Petracci e ad alcune comparse con le celebri maschere, bastoni e campanacci.
«Sono 50 anni che raccontano tutte le canzoni dei menestrelli, i canti più antichi e quelli che sono stati realizzati nel tempo per raccogliere il valore e l'identità montignosina – spiega Alfio Poggi del Gruppo Folkloristico Montignoso – un riconoscimento dovuto agli autori, ai musicisti e a tutti coloro che hanno partecipato mascherandosi, a chi ha realizzato i costumi, a chi ha dedicato il proprio tempo insegnando ai ragazzi e ai bambini le canzoni».
«Quando pensiamo alla Pefana pensiamo immediatamente a uno dei tratti indistinguibili della nostra storia e della nostra tradizione – ha detto il sindaco – quello della festa e soprattutto dell'attesa è un ricordo che ognuno di noi porta con sé con divertimento e, perché no, un po' di sana malinconia per tempi andati e trascorsi in compagnia». «Abbiamo voluto realizzare la pubblicazione di questo volume perché abbiamo sempre creduto nel valore delle nostre tradizioni – spiega la consigliera Petracci – in questi anni, nonostante la terribile pagina di vuoto e restrizioni che ci ha lasciato e continua a causare il Covid-19, abbiamo mantenuto vivo il ricordo della festa».
Una storia, quella della Pefana di Montignoso, che inizia nel 1926 con varie pause dettate dal fascismo e dal dopoguerra, per poi riprendere negli anni '70 con qualche interruzione fino al 1974 data che si lega alla storia del Gruppo Folkloristico di Montignoso attivo fino ad oggi.
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